Anemia ipocromica di cosa si tratta

Approfondimenti

Anemia ipocromica di cosa si tratta

Tra le diverse forme di anemia, il tipo caratterizzato da globuli rossi più chiari del normale determina la cosiddetta anemia ipocromica, nei soggetti in salute normalmente il globulo rosso presenta un’area più chiara al centro, mentre la forma del disco è biconcava, invece le cellule ipocromiche presentano la zona di chiarore più marcata. La diminuzione del colore rosso è da ascrivere ad un deficit dell’emoglobina dei globuli rossi in proporzione al volume totale della cellula, il livello della Hb definisce la gravità dell’anemia, inoltre chi è affetto da questa forma di anemia presenta globuli rossi più piccoli. Si tratta di un’anemia cronica connessa ad un difetto congenito, ma possono intervenire altre cause alquanto comuni quali la carenza di ferro che può dipendere dallo scarso introito del minerale, dal suo cattivo assorbimento, oppure a causa di perdite ematiche; tra le altre cause può intervenire una patologia flogistica e la talassemia. L’anemia ipocromica determina talvolta un’alterazione della pelle nei pazienti, a cui si accompagnano dei sintomi generici quali: mancanza di respiro, mancanza di energia, dispepsia, mal di testa, scarso appetito.

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Le diverse forme

anemia ipocromica

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Si distinguono tre condizioni differenti di anemia ipocromica in base alla patogenesi ed ai dati di laboratorio che consentono di valutare i livelli di ferritina e di sideremia, per cui si delineano i seguenti quadri clinici: alta sideremia ed alta ferritinemia; difetto di sintesi di emogoblina, bassa sideremia e bassa ferritinemia; bassa sideremia ed alta ferritinemia. Di solito la diagnosi dell’anemia ipocromica nasce per caso in seguito a dei comuni esami di laboratorio in mancanza di sintomi; più raramente la diagnosi viene formulata dopo aver indagato alcune manifestazioni sospette come il marcato pallore associato a stanchezza, cefalea, difetto di concentrazione. Delle tre forme di anemia ipocromica, la forma da carenza di ferro richiede un trattamento specifico; invece il soggetto che presenta valori di alta sideremia ed alta ferritinemia deve sottoporsi a specifici esami per formulare una diagnosi eziologica; nel caso invece di bassa sideremia ed alta ferritinemia di solito si tratta di una manifestazione da ricondurre ad una malattia generale.

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