Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Emoglobina: tutto su cause, gravidanza, sintomi, rimedi, esame, rischi, tracce e valori normali alti o bassi.

Emosiderina: come avviene lo stoccaggio del ferro

Emosiderina: la sua funzione

L’emosiderina, insieme alla ferritina, rappresenta una delle due  forme di stoccaggio del ferro all’interno dell’organismo, si tratta infatti di pigmento contenente ferro e composto dall’aggregazione di molecole di ferritina ed altri elementi strutturali: questo composto organico eterogeneo è la risultanza della condensazione di molecole di ferritina, lipidi, acido sialico, proteine e porfirine. L’emosiderina si trova nei tessuti, in prevalenza nel fegato, nella milza e nel midollo osseo, nella forma di un pigmento giallo o rossastro, costituendo così una riserva di ferro per il corpo, ma sottolineato però che a differenza della ferritina, l’emosiderina è insolubile per tale motivo è in grado di contenere una maggiore percentuale di ferro. Questo parametro assume una certa rilevanza a scopo preventivo in quanto permette di individuare alcune condizioni patologiche, nello specifico un aumento di questo pigmento si viene ad evidenziare in presenza di diverse condizioni patologiche quali: diverse forme di anemie tra cui quella perniciosa; in caso di processi infettivi; come conseguenza dell’insorgenza della cirrosi epatica; se si soffre di uremia; come conseguenza di ripetute trasfusioni di sangue. Altre notizie su Sideremia e valori bassi di ferro. Continue reading

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Acido folico utile nella formazione di eme

Acido folico utile nella formazione di eme ed altri compiti

L’acido folico assolve ad un ruolo fondamentale visto che il suo ruolo fondamentale è quello di trasportare carbonio utile nella formazione di eme, la proteina contenente ferro presente nell’emoglobina, che prende parte alla formazione dei globuli rossi. L’acido folico è compreso nel gruppo delle vitamine del complesso B ed agisce come coenzima, insieme alla vitamina B12, svolgendo la scomposizione ed utilizzazione delle proteine, inoltre è attivo anche nella divisione cellulare. Ma i compiti svolti dall’acido folico non si esauriscono a questi, in quanto è una sostanza che favorisce anche la formazione dell’acido nucleico, utile nel processo di crescita e riproduzione delle cellule del corpo. L’acido folico contribuisce inoltre a  favorire il corretto funzionamento del cervello, ed infatti si va a concentrare nel liquido spinale ed extracellulare quindi ad esso essenziale per la salute mentale ed emozionale. È inoltre importante perché stimola la produzione di acido cloridrico, scongiurando così l’aggressione da parte di parassiti ed avvelenamenti alimentari, stimola inoltre la funzionalità del fegato. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Valori alti di emoglobina fumo: carbossiemoglobinemia. Continue reading

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Anossiemia cause

Anossiemia

L’emoglobina bassa può causare la condizione di anossiemia ovvero una carenza di ossigeno nel sangue che di solito si viene ad evidenziare in caso di asfissia, oppure anche se in proporzione più ridotta nei soggetti che vivono a grandi altitudini o sono periodicamente esposti ad altezze elevate a causa di frequenti voli. Comunemente l’anossiemia sarebbe causa dalla malattia delle altitudini che comporta una riduzione della quantità di ossigeno presente nel sangue arterioso. Diverse cause possono determinare tale condizione patologica ed in ambito clinico si vengono ad evidenziare essenzialmente due gruppi di anossiemie: le forme anossiche e quelle anemiche. Le forme anossiche sono da imputare a delle carenze di ossigenazione del sangue a livello dei polmoni si possono evidenziare in caso di diminuzione della tensione parziale di ossigeno relativa alla riduzione della pressione barometrica totale oppure della concentrazione frazionaria di ossigeno, inoltre le anossiemie anossiche si vengono ad evidenziare come conseguenza di processi patologici che colpiscono il polmone oppure le vie aeree che tendono ad ostacolare il processo di ossigenazione del sangue a livello degli alveoli polmonari, si tratta di condizioni patologiche quali: asma bronchiale, broncopolmoniti, bronchioliti, polmoniti, enfisema polmonare, fibrosi polmonari, tumori. Altre notizie su Emoglobina bassa e valori di ematocrito bassi. Continue reading

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Enfisema patogenesi ed eziologia

Enfisema: come progredisce il disturbo

Tra le cause dell’emoglobina alta vi è anche una condizione patologica che colpisce i polmoni, si tratta dell’enfisema che spesso viene causato dal fumo, questo disturbo sorge quando gli alveoli polmonari, il cui compito è quello di contenere l’aria nei polmoni, perdono la loro funzionalità determinando nel soggetto il fiato sempre più corto. Tale patologia polmonare ostruttiva tende a progredire determinando la metamorfosi degli alveoli che aumentano di volume e mutano la loro forma provocando talvolta anche dei buchi nelle pareti interne, causando la riduzione del tessuto polmonare ma anche della quota di ossigeno che raggiunge il sangue. L’enfisema va poi a logorare anche le fibre elastiche che tengono aperte le vie aeree che portano agli alveoli che hanno il compito di far collassare le vie aeree durante la fase di espirazione, impediscono così che l’aria fuoriesca dai polmoni. Tra le cause principali che espongono i soggetti al rischio di soffrire di enfisema vi è principalmente il fumo: questa patologia polmonare ostruttiva colpisce con maggior frequenza i fumatori di sigarette, chi fuma la pipa ed il sigaro. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Valori alti di emoglobina fumo: carbossiemoglobinemia. Continue reading

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Sferocitosi ereditaria: cause e conseguenze

Sferocitosi ereditaria

Tra le forme di anemia ereditaria più frequenti la letteratura medica segnala la sferocitosi ereditaria, un’alterazione dovuta ai globuli rossi conosciuta anche con il nome di ittero emolitico di Minkowski e Chauffard. Questa malattia autosomica dominante si caratterizzata per una specifica anomalia nella stessa  morfologia dei globuli rossi, che possono inoltre implicare difetti nella membrana di queste cellule ematiche che tendono così ad assumere una forma sferoidale. Come conseguenza del cambiamento della morfologia degli eritrociti si viene ad evidenziare una squilibrio fra l’area superficiale ed il contenuto intracellulare, ciò causa una flessibilità carente che impedisce il regolare passaggio attraverso il microcircolo splenico dove i globuli rossi alterati sono soggetti ad emolisi extravasale. Ancora oggi è sconosciuta la causa scatenante della sferocitosi ereditaria, anche se le più accreditate ricerche ipotizzano che  alla base dell’anomalia vi sia un deficit a livello proteico che riguarda la spectrina, ossia della proteina di membrana degli eritrociti; secondo altre ipotesi invece il deficit interessa un’altra proteina ossia l’anchirina che a sua volta ostacolerebbe il regolare funzionamento della sferocitosi; altri studi ritengono che le altre proteine coinvolte sarebbero la banda 3 e la proteina 4.2. Maggiori notizie su Emoglobina bassa anemia mediterranea. Continue reading

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Emoglobina effetto Bohr: la liberazione di molecole di ossigeno

Emoglobina effetto Bohr

La liberazione di molecole di ossigeno da parte dell’emoglobina viene definito effetto Bohr ed è strettamente connesso con la concentrazione di anidride carbonica e di idrogeno: il rilascio ed il relativo aumento della pressione parziale dell’ossigeno è direttamente proporzionale agli ioni di idrogeno prodotti dal metabolismo cellulare. Sulla base dell’aumento e della diminuzione del pH del sangue presente nel circolo ematico dell’organismo si verifica il rilascio della molecola di ossigeno influenzando allo stesso modo anche il comportamento dell’emoglobina. Quando il pH sanguigno è basso mentre la concentrazione di anidride carbonica risulta alta l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno diminuisce progressivamente con il legame dell’idrogeno e dell’anidride carbonica. Come conseguenza dell’alterazione dell’affinità avviene il rilascio di ossigeno nei tessuti, mentre l’emoglobina si congiunge ai residui amminoterminali delle catene attraverso carbammato, si vengono così a formare dei ponti salini con gli amminoacidi basici che determinano lo stato T. Attraverso la formazione dei composti organici caratterizzati dalla presenza di un gruppo amminico vengono generati gli ioni di idrogeno. Altre notizie su Analisi del sangue MCV: l’importanza di questo indice. Continue reading

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Malattie infiammatorie dell’intestino con malassorbimento

Malattie infiammatorie dell’intestino: le implicazioni

Possono abbassare l’emoglobina presente nel circolo ematico anche alcune malattie infiammatorie dell’intestino caratterizzate da danni che determinano malassorbimento, oltre a ridurre i livelli di Hb queste condizioni patologiche si accompagnano ad altri sintomi sistemici quali: inappetenza, debolezza, pressione bassa, tachicardia, difficoltà di concentrazione, pallore, perdita dei capelli. Chi è colpito da malattie infiammatorie dell’intestino spesso risente di un cattivo assorbimento dei nutrienti essenziali questo deficit provoca un cattivo funzionamento dell’organismo ch coinvolge i villi intestinali del tratto dell’intestino tenue. Il pH basico della mucosa intestinale può essere alterato da diversi fattori quali: alcool, fumo, tossine,  additivi, conservanti, farmaci, cattiva alimentazione, stress, questa serie di fattori può alterare il pH facendolo diventare acido, in associazione a questa alterazione viene anche compromessa la morfologia dei villi che si appiattiscono e vengono danneggiati ciò determina la riduzione della superficie della parete intestinale che determina come conseguenza diretta il cattivo assorbimento delle sostanze nutritive, mentre si viene ad evidenziare l’assorbimento delle tossine: l’apparato digerente viene così progressivamente debilitato. Maggiori informazioni si trovano su Emoglobine anomale le più comuni forme. Continue reading

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HbE come si evidenzia la mutazione

HbE come avviene la trasmissione genetica

Tra le condizioni patologiche che possono interessare l’emoglobina vi è l’HbE, un disturbo di carattere ereditario da imputare alla produzione di una proteina anomala, nello specifico questa forma di emoglobina patologica è causata da uno scambio che viene a verificarsi in posizione 26: il glutammato viene sostituito dalla lisina. L’emoglobina E viene trasmessa in genere da un genitore al figlio attraverso la componente genetica. I cambiamenti riguardano i geni globinici beta (β): in condizioni normali gli individui ricevono in eredità due geni globinici β che assolvono al compito di produrre la proteina beta globina nell’emoglobina, invece chi viene colpito dalla mutazione genetica porta l’HbE in uno dei suoi due geni globinici β questo soggetto è definito “portatore di emoglobina E” ma non presenta alcuna malattia ed infatti è sano. Le cose si fanno più preoccupanti qualora i portatori abbiano figli che possono come conseguenza essere affetti da una malattia ematica. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Emoglobina s: diagnosi e cura. Continue reading

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Metaemoglobina: cosa comportano alti livelli

Metaemoglobina e metaemoglobinemia

La differenza tra emoglobina e metaemoglobina consiste nel diverso stato di ossidazione del ferro: il ferro presente nel gruppo -EME della metaemoglobina è ossidato ad ione ferrico, nell’emoglobina il ferro è presente come ione ferroso questa diversificazione fa si che la metaemoglobina risulti incapace di trasportare l’ossigeno nei diversi distretti del corpo umano. Questa proteina come l’emoglobina quindi è presente all’interno dei globuli rossi, ma la sua concentrazione risulta limitata e viene eliminata attraverso i sistemi enzimatici, i valori della metaemoglobina devono essere pari all’1% dell’emoglobina totale, quando però vengono ad evidenziarsi delle condizioni patologiche si può verificare una concentrazione eccessiva di metaemoglobina all’interno degli eritrociti. L’accumulo di questa proteina ematica può essere determinata da fattori acquisiti strettamente connessi con l’esposizione  a sostanze chimiche ossidanti oppure scatenate dall’assunzione di alcuni farmaci. La metaemoglobinemia può dipendere da condizioni patologiche che vengono invece definite cause congenite e sono dovute essenzialmente ad un deficit enzimatico dovuti ad un calo dell’enzima metaemoglobina-reduttasi. Maggiori informazioni si trovano su Sideremia e valori bassi di ferro. Continue reading

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Sideremia e valori bassi di ferro

Sideremia e deficit

È importante tenere sotto controllo i valori di sideremia con cui si fa riferimento alla quantità di ferro presente nel sangue che non è legata all’emoglobina, ossia il ferro di trasporto che si lega alla transferrina, una proteina di trasporto sintetizzata dal fegato. Tramite l’alimentazione l’organismo assorbe questo minerale viene assorbito nell’intestino per poi immagazzinarlo servendosi dell’ausilio della ferritina: quando vi è la necessità di attingere al ferro, viene rilasciato il ferro legato alla transferrina. Nel caso in l’alimentazione non riesce a compensare la richiesta di questo minerale da parte dell’organismo allora i livelli di concentrazione dell’oligoelemento nel sangue calano e per sopperire a tale deficit vengono utilizzate le scorte accumulate nei tessuti accentuando così la condizione di carenza di ferro. Talvolta invece si può verificare la condizione opposta e quindi registrare un aumento dei valori del ferro rilevati dalla sideremia: l’assorbimento di troppo ferro determina un accumulo progressivo che può portare a delle complicanze per la salute del soggetto, visto che si vanno a danneggiare organi come il fegato, il cuore ed il pancreas. Altre notizie su Emoglobine anomale le più comuni forme. Continue reading

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