Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Emoglobina: tutto su cause, gravidanza, sintomi, rimedi, esame, rischi, tracce e valori normali alti o bassi.

Dieta diabete: il ruolo dell’alimentazione nella cura della malattia

Dieta diabete: dietoterapia

Una dieta appropriata costituisce un punto centrale nella terapia per il diabete mellito, di fatto un corretto regime alimentare svolge il ruolo di una vera e propria terapia nutrizionale medica per il diabete. Seguendo un’adeguata dietoterapia si agisce anche a scopo preventivo, riducendo così il rischio di sviluppare il diabete ed altre condizioni patologiche di natura cardiovascolare. L’alimentazione consigliata al paziente diabetico non  si basa essenzialmente su un regime di tipo restrittivo  ma di una dieta ad hoc adattata alla malattia, e che prevede diverse opzioni tra cui poter scegliere con l’obiettivo di tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. La linea guida essenziale proclama di escludere dalla dieta gli zuccheri semplici in quanto determinano un aumento dei livelli di glicemia, invece si devono privilegiare i carboidrati complessi. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Emoglobina glicata diabete: criterio diagnostico per monitoraggio. Continue reading

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Insufficienza respiratoria: le diverse forme

Insufficienza respiratoria

La riduzione di ossigeno nel sangue, dovuta a livelli di emoglobina molto bassi, determina l’insufficienza respiratoria, una condizione patologica connessa a disfunzioni del sistema respiratorio, problemi a livello circolatorio, ma anche alle diverse forme di anemia; tra le altre cause che possono determinare l’insufficienza respiratoria ci sono l’alta quota ed episodi di intossicazione da anidride carbonica. Si tratta di una condizione alquanto grave che può causare anche la morte dal momento che questa anomalia si evidenzia in un periodo di tempo breve e provoca una sostanziale modificazione delle condizioni respiratorie. Il sistema respiratorio non è in grado di alternare degli scambi gassosi in maniera regolare, quindi  il livello di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue non è in equilibrio, ciò può provocare una bassa concentrazione di ossigeno che determina insufficienza respiratoria ipossiemica di tipo I o parziale; quando invece  i livelli di anidride carbonica nel sangue risultano essere elevati si viene a verificare una condizione di insufficienza respiratoria ipercapnica detta anche di tipo II o totale. Maggiori informazioni su Emoglobina bassa collagenopatie. Continue reading

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Emoglobina SC: come si evidenzia l’alterazione

Emoglobina SC

Tra le forme anomale di Hb c’è anche l’emoglobina SC un’alterazione genetica dovuta all’aver ereditato il gene beta S ed un gene beta C: i soggetti affetti da questa anomalia sono interessati da una leggera forma  di anemia emolitica inoltre il quadro clinico può rivelare anche l’insorgenza di un leggero ingrossamento della milza. Inoltre il decorso della malattia può determinare diverse complicanze e tra le condizioni patologiche connesse all’emoglobina SC ci sono anche delle alterazioni vaso-occlusive tipiche anche dell’anemia falciforme. A proposito poi dell’anemia di tipo falciforme si evidenzia una certa relazione con l’anomalia Hb SC: nella malattia da emoglobina Hb SC la tipologia dell’anemia presenta delle similitudini con l’anomalia che delinea l’emoglobina C, inoltre i sintomi risultano per lo più comuni all’anemia falciforme. Il decorso della patologia è meno grave dell’anemia falciforme ma in entrambi i casi si riscontra l’assenza di emoglobina normale. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di Emoglobine anomale le più comuni forme. Continue reading

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Glutatione ed emoglobina

Glutatione ed emoglobina: il rapporto

Il glutatione nei globuli rossi ha il compito di conservare il quantitativo di ferro dell’emoglobina allo stato ridotto, evitando in questo modo che si venga a formare l’emoglobina ossidata detta metemoglobina. Il glutatione viene prodotto nel fegato ma è presente all’interno di tutte le cellule, inoltre favorisce la produzione dei globuli bianchi rafforzando così il sistema immunitario. Il glutatione è formato dalla combinazione di tre aminoacidi, cisteina, acido glutammico e glicina, ed il suo scopo principale è quello di aiutare il fegato a disintossicarsi dalle diverse tossine che danneggiano l’organismo, provocando l’ossidazione del ferro  che a sua volta causa la compromissione dell’emoglobina del sangue che trasporta meno ossigeno alle cellule provocando la sindrome ipossica. Di questo deficit di ossigeno risentono i linfociti T4 che sono impegnati nella difesa dell’organismo in caso di infezioni in questo modo si indeboliscono le difese del sistema immunitario. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Aptoglobina: come si lega all’emoglobina. Continue reading

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Emoglobina ed anemia falciforme: a cosa è dovuta la patologia

Emoglobina ed anemia falciforme

Esiste una stretta relazione tra emoglobina ed anemia falciforme in quanto questa patologia ematica è determinata da una mutazione del gene che guida la sintesi della suddetta proteina: la mutazione interessa una sola base nucleotidica del gene che codifica per la subunità beta, provocando così la sostituzione dell’acido glutammico con un altro aminoacido ovvero la valina. Questa alterazione causa così un’emoglobina anomala la emoglobina S che evidenzia una morfologia differente ed anche delle caratteristiche fisico-chimiche alterate rispetto alla normale proteina. Si parla di emoglobina S perché la sua struttura a causa della carenza di ossigeno si polimerizza determinando l’allungamento degli eritrociti che finiscono poi con l’incurvarsi assumendo la caratteristica forma a falce da cui deriva il nome. L’anemia falciforme è una malattia ereditaria che si manifesta nei soggetti colpiti sin dalla nascita, trattandosi di una malattia autosomica recessiva: i soggetti in cui si risconta questa condizione patologica risultano omozigoti per la mutazione, mentre si parla di individui eterozigoti se ricevono come patrimonio genetico un gene mutato da parte di uno dei due genitore e l’allele sano dall’altro. Maggiori informazioni si trovano su Emoglobine anomale le più comuni forme. Continue reading

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Aptoglobina: come si lega all’emoglobina

Aptoglobina: funzioni e valori

L’aptoglobina, una proteina sintetizzata a livello epatico presente in alte concentrazioni nel sangue, ha il compito di legare a sé  l’emoglobina per conservare il ferro evitando così il filtro renale e la dissoluzione dell’emoglobina nelle urine, si favorisce in questo modo il riciclaggio del ferro. Il complesso formato dall’emoglobina e dall’aptoglobina viene eliminato attraverso il sistema reticolo endoteliale, dove si attivano i macrofagi che incorporano il ferro per poi rilasciarlo nella transferrina che ha il compito a sua volta di trasportare il ferro al midollo osseo per sintetizzare l’emoglobina trasportata dai globuli rossi e ricominciare il suo ciclo. L’aptoglobina è in grado di legare circa 3 grammi di emoglobina, quando però si è in presenza di un’anomalia che determina un’eccessiva distruzione dei globuli rossi allora questa proteina viene saturata quindi la concentrazione di emoglobina risulta superiore rispetto alla quota di aptoglobina. Nel sangue si trova non solo l’aptoglobina che si lega all’Hb ma anche una quota libera che a differenza di quella legata, si caratterizza per un ciclo di vita più lungo. Maggiori informazioni su Concentrazione media emoglobina: valori. Continue reading

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Fruttosamina: un parametro utile per il controllo glicemico

Fruttosamina cosa indica

La fruttosamina è una proteina presente nel sangue il cui dosaggio deve essere monitorato per attuare un corretto controllo glicemico nei soggetti affetti da diabete, inoltre il dosaggio nel siero di questa proteina permette di controllare periodicamente se la terapia farmacologica seguita dal paziente per trattare il diabete mellito apporta dei benefici oppure non migliora il quadro clinico del soggetto. Nel flusso ematico la fruttosamina viene sintetizzata attraverso il fenomeno di glicosilazione non enzimatica con cui il glucosio si lega alle proteine che circolano a livello ematico: la glicazione della fruttosamina è connessa con la concentrazione di glucosio nel sangue misurando così i valori medi della glicemia. I valori della fruttosamina si rivelano attraverso l’esame del sangue e nello specifico richiedono l’ausilio della cromatografia che permette di seguire l’andamento metabolico nell’arco di qualche settimana prima del prelievo (1-3 settimane). I livelli di fruttosamina permettono di individuare con maggiore precisione il diabete gestazionale, invece non sono attendibili per diagnosticare il diabete mellito perché nei pazienti diabetici il dosaggio di questo indice può risultare uguale ai soggetti non diabetici. Ulteriori notizie su Hb emoglobina glicata: per prevedere eventuali complicanze. Continue reading

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Problemi di ossigenazione del sangue: insufficienza respiratoria

Problemi di ossigenazione del sangue

Possono evidenziarsi problemi di ossigenazione del sangue quando nel flusso ematico non si  verifica il  regolare rifornimento di ossigeno e la parallela espulsione di anidride carbonica che viene eliminata svuotando i polmoni, questo continuo e costante ricambio di ossigeno fresco permette all’emoglobina di ossigenare i tessuti e gli organi del corpo. Attraverso la respirazione polmonare quindi si provvede a sostituire l’ossigeno con l’anidride carbonica quando però si riscontra che nell’organismo la quantità d’ossigeno diminuisce allora il soggetto evidenzia una condizione che prende il nome di ipossiemia; qualora invece si evidenzia un aumento della concentrazione di anidride carbonica all’interno dell’organismo allora in ambito medico si parla di ipercapnia; nel caso in cui il paziente presenta allo stesso tempo ipossiemia ed ipercapnia allora si palesa insufficienza respiratoria. Nel caso si verifichi un deficit di ossigeno nel sangue allora le cellule vengono raggiunte da una minore ossigenazione, questa anomalia arreca delle conseguenze gravi per l’organismo in quanto si attiva una cattiva combustione degli zuccheri che si traduce in una ridotta fonte di energie.  Il quadro sintomatologico del soggetto colpito da questo disturbo evidenzia: spossatezza generale, mancanza di fiato,  pallore, tachicardia. Invece l’accumulo di anidride carbonica nel sangue provoca una concentrazione di sostanze tossiche che causa l’acidità del sangue e la morte delle cellule. Maggiori notizie si trovano su Emoglobina nel sangue: la saturazione emoglobinica. Continue reading

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Emoglobine anomale le più comuni forme

Emoglobine anomale

Da quanto emerso in ambito clinico si contano più di 400 tipi differenti di emoglobine anomale, tra le quali le forme più comuni sono l’emoglobina S, l’emoglobina D e l’emoglobina C che si evidenziano in particolare tra i soggetti affetti da anemia falciforme; si evidenziano anche frequenti casi di emoglobina di tipo H un’anomalia che si manifesta in associazione di diversi tipi di talassemia. Per poter riscontrare le emoglobine anomale bisogna eseguire uno specifico esame che si effettua a partire dalle analisi del sangue ed infatti grazie all’elettroforesi dell’emoglobina si possono rilevare queste forme anormali: questo test si esegue attraverso l’applicazione della corrente elettrica sul campione di sangue, in questo modo si assiste alla separazione tra l’emoglobina normale e quella anormale. Queste anomalie possono essere di tipo qualitativo che vengono denominate emoglobinosi, si tratta di condizioni non associate a quadri sintomatologici, talvolta però si possono verificare dei disturbi gravi; si distinguono anche delle anomalie emoglobiniche di tipo qualitativo che sono caratterizzate invece da un’alterata sequenza degli amminoacidi nelle catene polipeptidiche della globina. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Talassemia Major trattamento e diagnosi. Continue reading

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Talassemia Major trattamento e diagnosi

Talassemia Major: eziologia

La Talassemia Major è una delle diverse forme di emoglobinopatie ed è dovuta a delle alterazioni genetiche dell’emoglobina che si evidenziano come delle modifiche chimiche, della mobilità elettroforetica, delle caratteristiche fisiche. Questa tipologia di talassemia è dovuta ad un deficit che colpisce le catene globiniche Beta determinando come diretta conseguenza un’eccessiva distruzione dei globuli rossi, questo deficit  provoca un insufficiente processo di ossigenazione del corpo che comporta un anomalo sollecito del midollo osseo. A causa dello scompenso relativo all’ossigenazione dei tessuti il soggetto avverte dei sintomi caratteristici quali: stanchezza generale e cronica,  problemi legati all’accrescimento fisico. In genere il paziente affetto da Talassemia Major deve sottoporsi regolarmente a trasfusioni di sangue e quindi di globuli rossi. Le statistiche rivelano che i soggetti affetti da questa condizione patologica hanno un’aspettativa di vita più bassa rispetto alla popolazione sana, questo perché a causa delle continue trasfusioni subiscono un accumulo di ferro che arreca diverse complicanze cliniche  per quanto riguarda i tessuti degli organi interni e delle ghiandole. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Emoglobina alfa talassemia: patogenesi.

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