Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Emoglobina: tutto su cause, gravidanza, sintomi, rimedi, esame, rischi, tracce e valori normali alti o bassi.

Emoglobina A2: valori normali, alti e bassi

Emoglobina A2 cosa è

Nei globuli rossi di un soggetto in condizioni sane sono presenti tre diverse frazioni di emoglobina, che si differenziano tra di loro per la diversa struttura delle catene di amminoacidi ma si caratterizza anche per un differente processo di sintesi genetica, si trovano infatti in circolo nel sangue: l’emoglobina fetale (0.3% – 1.2%), la forma di emoglobina A2 (la cui quota si attesta attorno ai livelli di 3.5%), l’emoglobina A (che rappresenta il 96% della totalità della componente proteica). Nella vita intrauterina l’emoglobina A2 (HbA2), composta dalle catene amminoacidi α2δ2, è presente solo in minima quantità nei globuli rossi del feto, subito dopo la nascita questa forma proteica inizia ad aumentare progressivamente così dopo il  dodicesimo mese di vita si attesta sui valori percentuali tipici della vita adulta: vengono considerati normali i livelli di HbA2 compresi nel range tra il 2,0% ed il 3,2%. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Emoglobina fetale: le differenze con la componente proteica adulta.

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Hgb emoglobina ed indici corpuscolari: significato nel referto delle analisi

Hgb emoglobina ed indici corpuscolari

Nel referto delle analisi del sangue con la sigla Hgb si fa riferimento al valore assoluto di emoglobina, che permette di rilevare se la concentrazione di questa componente proteica risulta nella norma oppure se è presente un aumento oppure un calo. Altre voci, presenti sul foglio delle analisi del sangue, permettono di valutare se il soggetto è in buone condizioni di salute, nello specifico vengono registra altri parametri inerenti i valori dell’emoglobina quali: il contenuto emoglobinico corpuscolare medio e la concentrazione emoglobinica corpuscolare media. La voce contenuto emoglobinico corpuscolare medio, la cui sigla è MCH, rappresenta la quantità di emoglobina contenuta in media in ogni singolo globulo rosso. Tale indice viene calcolato conoscendo il numero di globuli rossi e la concentrazione di emoglobina presente nel sangue: i valori si ottengono dividendo la quantità di emoglobina (per litro di sangue) per il numero di eritrociti (per litro), si ricava così l’MCH è espresso in psicogrammi, sono considerati  valori normali quelli compresi nel range tra 26 e 32 picogrammi. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Emoglobina valori normali e condizioni di emoglobinopatie. Continue reading

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Elettroforesi emoglobina: come si svolge la procedura

Elettroforesi emoglobina

Nei soggetti adulti si distinguono tre diverse forme di emoglobina che sono presente nel sangue con delle percentuali specifiche  e possono essere separate tra di loro grazie alla procedura offerta dall’elettroforesi dell’emoglobina con cui le tre frazioni vengono esaminate singolarmente per evidenziare eventuali anomalie. Attraverso il test di laboratorio dell’elettroforesi si osserva come le molecole biologiche con carica elettrica si muovono con una velocità differente, considerazione la loro carica e le loro dimensioni, all’interno di un campo elettrico separandosi le une dalle altre. Questa separazione per verificarsi necessita  di un supporto poroso su cui è stata passata una soluzione elettrolitica: tale modalità è definita  elettroforesi zonale dal momento che le molecole biologiche della componente proteica rimangono divise in zone distinte. Riassumendo quindi lo scopo dell’elettroforesi si può asserire che questo esame di laboratorio permette di setacciare le molecole che compongono l’emoglobina utilizzando un campo elettrico come supporto. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Valori normali emoglobina: elettroforesi a cosa serve. Continue reading

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Emoglobina fetale: le differenze con la componente proteica adulta

Emoglobina fetale ed emoglobina adulta

Nel corso della vita si assiste ad una riqualificazione delle varietà di emoglobina presenti nel flusso sanguigno questo cambiamento ha inizio a partire dallo stato embrionale per proseguire nell’età puerile fino all’età adulta. L’emoglobina fetale costituisce la prima componente presente sin dalla vita fetale ed adempie al compito di trasportare l’ossigeno ricavato dalla madre ai vari tessuti del feto, si trova traccia di questa forma di emoglobina già nel primo trimestre e più precisamente è attiva pienamente durante gli ultimi sette mesi di gravidanza. L’emoglobina fetale rispetto all’emoglobina presente in massima concentrazione nell’adulto si caratterizza per delle differenze a livello funzionale da dover collegare allo stesso sviluppo del feto, ed infatti questa forma evidenzia una maggiore capacità di legarsi all’ossigeno, una proprietà che manca alla componente proteica che caratterizza la forma dell’adulto. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Emoglobina fetale valori ritenuti normali. Continue reading

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