Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Emoglobina: tutto su cause, gravidanza, sintomi, rimedi, esame, rischi, tracce e valori normali alti o bassi.

Carenza di ossigeno ipossia

Carenza di ossigeno ipossia

Una carenza di ossigeno all’intero organismo determina una condizione patologica definita ipossia generalizzata, se invece il deficit è localizzato ad una sola regione si parla si ipossia tissutale. Per formulare la diagnosi della condizione patologica è necessario eseguire l’esame emogasanalitico, che consiste nell’esecuzione di un gruppo di esami eseguiti simultaneamente per valutare il pH, la quantità di ossigeno  e di anidride carbonica a partire da un campione di sangue; si definisce ipossia quella condizione in cui la concentrazione parziale di ossigeno risulta inferiore a 60 mmHg. Vengono distinti diversi tipi di ipossia, tra cui la forma anemica, in presenza di assenza del trasportatore di ossigeno, in tal caso manca l’emoglobina oppure si riscontrano dei deficit dei globuli rossi; la forma ischemica si caratterizza invece per un mancato apporto di sangue a livello locale ossia con interessamento di singoli distretti dei tessuti, la mancanza totale di ossigeno in un tessuto determina l’anossia; l’ipossia citotossica si evidenzia quando risulta inibito il trasporto intracellulare di ossigeno; la forma eucapnica si verifica quando la pressione parziale arteriosa dell’anidride carbonica nel sangue si attesta entro valori normali; l’ipossia circolatoria è dovuta ad un insufficiente flusso sanguigno; la tipologia definita istotossica è dovuta all’incapacità dei tessuti di utilizzare l’ossigeno; la forma metabolica è dovuta all’incremento della richiesta di ossigeno rispetto al normale uso. Continue reading

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Porpora trombocitopenica immune come si manifesta

Porpora trombocitopenica immune come si manifesta

Le malattie autoimmuni evidenziano un meccanismo di autoaggressione verso uno o più organi oppure alcuni distretti anatomici, nel caso della porpora trombocitopenica immune detta anche morbo di Werlhof si tratta di una malattia autoimmune della coagulazione, caratterizzata da trombocitopenia isolata in assenza ad altre patologie accompagnate a trombocitopenia. Il meccanismo di attacco vede come bersaglio le piastrine che vengono riconosciute come estranee dal sistema immune e distrutte nella milza e spesso anche nel fegato, viene così alterata la funzionalità di queste cellule del sangue a cui spetta il compito di  favorire l’integrità delle pareti dei vasi sanguigni e provvedere alla coagulazione del sangue. L’aggressione nei confronti delle piastrine determina l’insorgenza di numerosi episodi di emorragie spontanee che si presentano come ecchimosi e chiazze puntiformi localizzate sulla cute. Tra gli altri segni clinici caratteristici di questa condizione patologica ci sono anche frequenti emorragie a livello della mucosa del cavo orale o del tratto gastrointestinale; talvolta seppur raramente il paziente può andare incontro ad emorragia cerebrale, una complicanza dovuta ad un ridotto numero di piastrine.  Continue reading

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Solfoemoglobinemia come si evidenzia l’emoglobinopatia

Solfoemoglobinemia come si evidenzia l’emoglobinopatia

Viene classificata come solfoemoglobinemia una rara forma di emoglobinopatia dovuta all’anomala presenza di solfoemoglobina a livello ematico, dovuta alla formazione per reazione dell’emoglobina con l’idrogeno solforato, una piccola quantità finisce nell’intestino nel sangue. Per cui un atomo di zolfo viene incorporato nella molecola dell’emoglobina determinando la condizione di solfoemoglobina, la combinazione tra lo zolfo ed il ferro dell’eme determina un legame irreversibile che comporta la formazione di un pigmento verde che va ad alterare la regolare funzione di trasporto dell’ossigeno da parte dell’emoglobina. In ambito clinico si può identificare anche una forma di solfo emoglobinemia secondaria e transitoria che può essere causata da trattamenti con sulfammidici. Questa tipologia di emoglobinopatia è spesso determinata dall’assunzione di specifici farmaci che appartengono alla classe dei solfonammidi, tra cui: acetanilide, fenacetina, trinitrotoluene, sulfamidici, nitrati; l’alterazione ematica può essere causata anche dalla somministrazione di altre sostanze che possono rivelarsi nocive per l’uomo quali: fenazopiridina, sumatriptan, dapsone, solfato di idrossilammina.  Continue reading

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Correlazione tra anemia ed insufficienza renale

Correlazione tra anemia ed insufficienza renale

Esiste una correlazione tra anemia ed insufficienza renale acuta e cronica, generalmente in questi pazienti si possono verificare delle alterazioni in relazione alla produzione di globuli rossi a livello del midollo osseo a causa di un deficit di eritropoietina: si registra un deficit nella produzione di globuli rossi a livello del midollo osseo ed una ridotta sopravvivenza dei globuli rossi. Parallelamente alla ripresa della funzione renale si evidenzia anche un graduale miglioramento del meccanismo di eritropoiesi e progressivamente si assiste anche alla risoluzione dell’anemia. Il quadro clinico dell’insufficienza renale cronica prevede una riduzione dell’ematocrito in associazione alla diminuzione della funzione renale, questo perché la ridotta eritropoiesi è dovuto al deficit di eritropoietina, ormone prodotto dal rene che stimola a livello del midollo osseo la produzione di globuli rossi. Il deficit della produzione di globuli rossi si associa ad una carente disponibilità di ferro per la sintesi dell’emoglobina, tra i diversi fattori che determinano il deficit di ferro bisogna menzionare i sanguinamenti in pazienti con insufficienza renale cronica resi più copiosi a causa dell’alterazione della funzione delle piastrine e da anomalie dell’interazione tra le piastrine e la parete dei vasi; le alterazioni relative alla stessa produzione dei globuli rossi si devono tra l’altro alla carenza di vitamina B12 e l’acido folico in quanto queste sostanze non vengono assorbite correttamente a livello intestinale. Maggiori notizie su Quadro clinico di una malattia autoimmune. Continue reading

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Capelli, collegamento diretto con l’emoglobina

Capelli ed emoglobina in rapporto

Capelli-collegamento-diretto-con-l'emoglobina

Capelli-collegamento-diretto-con-l’emoglobina

Molte curiosità relative ai capelli sono per lo più ignorate dalla maggior parte delle persone. Ad esempio non tutti sanno che l’esistenza di un capello ha una durata media che va dai quattro ai sette anni di età e che ogni individuo
quotidianamente può arrivare a perdere fino a cento capelli! Quantità che ovviamente muta a seconda delle caratteristiche pilifere personali, della stagione in corso, dello stato di salute, dell’età e dell’eventuale stato di
gravidanza. I capelli hanno una costituzione molto particolare e resistente la quale, in molti casi, li fa perdurare fin dopo la morte. Non a caso infatti sono costituiti da proteine come la cheratina, da acqua, lipidi, pigmenti ed
oligoelementi. Un’altra proteina importante che forma il capello è la melanina, atta a conferirgli il colore. Continue reading

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Tabacco modificato per produrre emoglobina umana

Tabacco modificato da cui ricavare l’emoglobina

Tabacco-modificato-per-produrre-emoglobina-umana

Tabacco-modificato-per-produrre-emoglobina-umana

Una scoperta a dir poco sensazionale fa tuttora tremare i
palazzi della scienza medica: dal tabacco, geneticamente
modificato, può essere prodotto emoglobina umana! Le
cosiddette biotecnologie vegetali stavolta si sono realmente
superate grazie alle loro ricerche svolte in Francia. Com’è
noto l’emoglobina è una proteina complessa presente
all’interno dei globuli rossi che ha la funzione vitale di
trasportare l’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Essa è
caratterizzata da uno ione ferroso che cattura l’ossigeno
dell’aria e lo mette in circolo nel corpo umano mediante il
processo meccanico della respirazione. La tipologia di
emoglobina presente nell’uomo adulto è il tipo A, composta
da quattro catene peptidiche chiamate globine. Per ottenere
dal semplice tabacco proprio l’emoglobina A umana, gli
studiosi francesi hanno manipolato il Dna di tale sostanza,
concentrando l’attenzione sui semi e riuscendo da tale
manipolazione ad isolare le suddette globine; l’emoglobina è
stata poi purificata con tecniche cromatografiche e
successivamente esaminata nelle sue caratteristiche e
funzionalità effettive. Continue reading

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Talassemia, particolare tipo di anemia ereditaria

Talassemia come particolare forma di anemia

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

La talassemia risulta essere una malattia ereditaria, dovuta
ad una mutazione del DNA dell’emoglobina, ossia la
proteina presente nei globuli rossi del sangue, protagonista
indiscussa del trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti
di tutto l’organismo. Tale patologia molto
diffusa lungo tutto lo Stivale, in particolare trova radici in
Sicilia, Sardegna, Calabria e territorio padano. Essa
si sviluppa, come sopra accennato, a causa di un’alterazione
genetica del midollo osseo che diviene incapace di produrre
le giuste e necessarie quantità di emoglobina. Ciò comporta
ovviamente organismi aventi scarsi livelli di emoglobina e di
globuli rossi nel sangue, quindi anemici, affetti da
stanchezza, pallore, episodi di svenimento, nausea e
tachicardia. Continue reading

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Tossina per difendere l’organismo dal Trypanosoma

Tossina per combattere il parassita Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l'organismo-dal-Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l’organismo-dal-Trypanosoma

Mediante una specifica tossina, che nasce dal legame tra emoglobina e porzioni di colesterolo buono, l’organismo può difendersi dalle infezioni dovute al parassita Trypanosoma Brucei. Quest’ultimo, caratterizzato da parassiti unicellulari, è in grado di causare malattie serie, talvolta mortali sia per gli uomini che per gli animali. il Trypanosoma è un genere di protozoi dal corpo assottigliato, provvisto di nucleo e di blefaroplasti, dal quale parte un flagello formante una membrana dal moto ondulatorio. Esistono diverse specie del Trypanosoma, ciascuna dedita ad infettare un diversa varietà di vertebrati provocando la malattia cosiddetta Tripanosomiasi, specifica del sangue e del tratto digestivo. Alcuni vertebrati che possono essere colpiti dall’infezione sono gli equini, gli uccelli, i roditori, i pesci, i rettili ed alcuni ruminanti. La maggior parte dei Trypanosomi si trasmettono agli organismi mediante artropodi vettori quali cimici e mosche. Grazie però alla scoperta di una tossina derivante dall’emoglobina in unione con parte del colesterolo buono presente nell’organismo, oggi è possibile debellare tale parassita che tende a diffondere usando come viatico la famosa mosca tsè-tsè, molto diffusa nell’Africa Sub-Sahariana. Continue reading

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Latte, migliore della carne contro l’anemia

Latte per combattere l’anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l'anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l’anemia

Il latte, in particolare quello arricchito di ferro, combatte
forme anche gravi di anemia anche meglio della tanto
osannata carne rossa. L’anemia, ben ostacolata
dall’assunzione di latte ferroso, rappresenta lo scemare
patologico dei livelli di emoglobina nel sangue. Questa
malattia si manifesta con moderata astenia, ossia con una
graduale sensazione di stanchezza, con pallore, tachicardia,
mancanza di appetito, nausea, riduzione della capacità di
concentrazione e di memoria. Nei casi più gravi possono
manifestarsi problemi di splenomegalia e dolori alla milza,
il tutto accompagnato da basso calore corporeo. Continue reading

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Emoglobina falciforme contro la malaria

Emoglobina falciforme per combattere la malaria

Emoglobina-falciforme-contro-la-malaria

Emoglobina-falciforme-contro-la-malaria

In un recente studio si è rivelato molto importante il ruolo
dell’emoglobina falciforme nei bambini, ossia un’anomalia
delle cellule del sangue che può però proteggerli dalla
malaria, soprattutto nei primi dieci anni di vita.
L’emoglobina falciforme rappresenta una deformazione
falcemica delle cellule, avente carattere ereditario, spesso
causa, se in forma grave, di anemia falciforme o
mediterranea. Nello studio in questione è emerso che la
protezione innescata dall’emoglobina falciforme coinvolge il
sistema immunitario ed incrementa notevolmente durante
l’infanzia fino ai dieci anni andando poi gradualmente a
scemare. Continue reading

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