Carenza di ferro: tutto quello che si deve sapere e cosa fare

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La carenza di ferro porta con sé una gran varietà di disturbi che non sempre vengono immediatamente ad essa riconnessi. Tuttavia, è molto importante capire che, sebbene sia molto sottovalutata, questa condizione interessa moltissimi italiani.

Prima i entrare nel vivo del discorso, si deve sottolineare che il ferro è uno dei principali minerali del nostro organismo ed è indispensabile perché si trova nei globuli rossi che trasportano l’ossigeno nel sangue.

La carenza di ferro, quindi, può portare all’anemia e si riconosce per una serie di sintomi che non dovrebbero mai essere sottovalutati.

Tra questi troviamo, ad esempio, mal di testa, insonnia, mancanza di respiro, mani e piedi freddi, astenia, pallore, formicolio alle gambe, bruciore alla gola, accelerazione del battito e molto altro ancora. È utile, quindi, cercare di cogliere quelli che sono i campanelli di allarme, andando a capire se è il caso, o meno, di controllare la presenza di questo minerale attraverso degli esami specifici. E manca il ferro, infatti, si ha una scarsa produzione di emoglobina, che inficia la circolazione di ossigeno all’interno dell’organismo.

Cosa causa la mancanza di ferro? La prima cosa  cui si pensa è, senza dubbio, la dieta che non è equilibrata. Il cibo che ingeriamo, infatti, ci aiuta a mantenere costante la presenza del ferro nel sangue. Diete drastiche o disturbi alimentari potrebbero andare a incidere in maniera negativa su questo aspetto. È, quindi, importante seguire una dieta ben diversificata e ricca di ferro.

Anche emorragie e sanguinamenti possono provocare un abbassamento del livello di ferro nel sangue. La perdita di sangue, che sia palese come nel caso delle mestruazioni o che sia occulta, è una delle cause da tenere in conto, così come lo è lo scarso assorbimento del ferro. In questo caso si tratta di un difetto del metabolismo che deve sempre essere tenuto sotto controllo attraverso quelli che sono degli specifici esami. Infine, gravidanza e interventi chirurgici sono da annoverare tra le cause più importanti.

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Altra domanda che ci si pone spesso riguarda il cosa fare in caso di carenza di ferro. La prima cosa è, senza dubbio, cercare di non sottovalutare la situazione. Come detto, infatti, l’anemia e la carenza di ferro sono molto diffuse, ma non tutti sono consci di avere un problema e di dover agire di conseguenza.

Ecco, quindi, che il primo consiglio è quello di cercare di integrare nella propria dieta degli alimenti ricchi di ferro. Quali sono i cibi da preferire a tal proposito? Sicuramente pollo, fagioli, frutta secca, carne rossa, verdure a foglia verde non dovrebbero mai mancare, così come non dovrebbero mancare i cibi ricchi di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro.

Anche in questo caso, la prevenzione e i consulti con specialisti del settore sono la migliore arma per evitare che la carenza di ferro vada a influire in maniera negativa sulla qualità della vita. È molto importante, quindi, non sottovalutare il tutto e cercare di approfondire il discorso. Degli strumenti molto utili a tal fine sono dei portali specialistici, come Salutarmente di Maria Carrano, che racchiudono consigli pratici e approfondimenti su quelli che sono gli esami da fare e i sintomi da prendere in considerazione. Solo con l’aiuto e con le dritte degli esperti del settore, infatti, si potrà cercare di porre rimedio a situazioni che potrebbero diventare pericolose per la propria salute.

La carenza di ferro, infatti, deve sempre essere tenuta sotto controllo, così da non incappare in quelle che sono le conseguenze sopracitate. La salute è una questione importante e la prevenzione aiuta a rimanere sani più a lungo.

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