Casi di ipossiemia

Approfondimenti

Casi di ipossiemia

In presenza di condizioni patologiche che tendono ad interessare principalmente la sede polmonare si possono verificare casi di ipossiemia, ossia di una ridotta quantità di ossigeno nel sangue, si tratta di una problematica da imputare ad un deficit di saturazione di ossigeno per cui una percentuale inferiore di globuli rossi lega e trasporta ossigeno a tutti i tessuti ed agli organi dell’organismo. I casi di ipossiemia si rilevano quando la saturazione d’ossigeno scende al di sotto del 90%, tale condizione insorge come conseguenza di un’alterazione degli scambi gassosi tra sangue e atmosfera, che avvengono a livello degli alveoli polmonari; un’evenienza che si può registrare nei soggetti colpiti da malattie quali: ostruzioni delle vie aeree, fibrosi polmonare, enfisema, malattia polmonare interstiziale, embolia polmonare, polmonite, pneumotorace, edema polmonare, anemia, sindrome da distress respiratorio acuto, BPCO, sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno. Talvolta la ridotta quantità di ossigeno disponibile nel sangue può associarsi ad una ridotta quantità di ossigeno a disposizione dei tessuti per cui l’ipossiemia può essere accompagnata da ipossia: il sangue arterioso contiene una quantità di ossigeno più bassa  rispetto al normale, per cui l’entrata in circolo di sangue poco ossigenato non nutre adeguatamente i tessuti e gli organi determinando l’instaurarsi dell’ipossia.

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Il quadro clinico

casi di ipossiemia

casi di ipossiemia

L’ipossiemia sorge quando gli scambi gassosi tra sangue e atmosfera sono ridotti per cui il soggetto viene colpito da dispnea, ovvero risente di difficoltà a livello respiratorio, avverte  la sensazione che gli manca il respiro sia sotto sforzo sia a riposo; oltre a questa manifestazione sintomatica il soggetto risente di altri segni clinici tipici della patologia quali: aumento della frequenza respiratoria a causa della ridotta ossigenazione sanguigna nei polmoni; bassa saturazione di ossigeno; bassa pressione parziale dell’ossigeno nel sangue; aumento della frequenza cardiaca per favorire una maggiore ossigenazione dei tessuti; cambiamento del colore della pelle, che assume una colorazione blu cianotica o rossa; intensa sudorazione; stato di confusione; spossatezza; tosse; emissione di sangue dalla vie respiratorie; dita a bacchetta di tamburo.

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