Curva glicemica nella diagnosi del diabete mellito

Approfondimenti

Curva glicemica nella diagnosi del diabete mellito

Tra gli esami utili per rilevare alterazioni del metabolismo dei carboidrati, la curva glicemica è un utile strumento per la diagnosi del diabete mellito, si tratta nello specifico di un test di tolleranza al glucosio noto anche con il termine di curva da carico (Oral Glucose Tollerance Test, OGTT) o test da carico orale di glucosio. Questo esame in genere viene richiesto dal medico ai soggetti con alterata glicemia a digiuno o IFG (Impaired Fasting Glucose), l’esame viene raccomandato anche ai soggetti che presentano dei valori di glicemia a digiuno compresi fra 110 e 125 mg/dl, che non hanno diagnosi di diabete mellito e che presentano altre condizioni patologiche che possono esporre al rischio di sviluppare: alterato profilo dei lipidi nel sangue (colesterolo HDL <35 mg/dl e/o trigliceridi > 250 mg/dl); diabete; ipertensione arteriosa; soprappeso; obesità; ereditarietà con il diabete di tipo 2;  episodi antecedenti di una malattia cardiovascolare.

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Screening del diabete gestazionale

curva glicemica

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In pratica il test della curva glicemica permette di identificare i soggetti che presentano un maggior rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2; il valore di glicemia a digiuno considerato normale è inferiore ai 100 mg/dl, se si riscontrano due valori di glicemia a digiuno superiori ai 126 mg/dl, oppure un singolo valore in qualsiasi momento della giornata superiore ai 200 mg/dl, oppure una concentrazione di emoglobina glicata superiore del 6,5% consentono di diagnosticare il diabete mellito. Questo test è anche un utile strumento di screening del diabete gestazionale, possono eseguire l’esame le donne incinte che presentano un alto rischio di sviluppare il diabete gestazionale su indicazione del proprio ginecologo,in questo caso i parametri di riferimenti sono diversi come anche le modalità di esecuzione: sono considerati normali i valori inferiori ai 92 mg/dl a digiuno, inferiori ai 180 mg/dl a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dl a 2 ore, in presenza di un solo valore superiore a tali limiti è un segnale d’allarme verso la diagnosi del diabete gestazionale.

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