Emoglobina glicata e glicazione

Emoglobina glicata

Emoglobina glicata: l’irreversibilità della glicazione

I diabetologi assumono l’emoglobina glicata come indice che attesta la qualità del controllo della glicemia di un soggetto, la glicazione è un processo normale che non arreca danni alla salute in quanto entro i livelli considerati normali l’emoglobina glicata svolge la propria funzione. Se invece si evidenziano degli alti livelli ematici di glucosio allora è opportuno tenere sotto controllo i valori in quanto la glicazione è irreversibile: l’emoglobina glicosilata presente nei globuli rossi circola nel sangue per una durata media di 90-120 giorni. Per questo motivo l’emoglobina glicosilata è una misura valida per appurare i valori della glicemia media nel lungo periodo, per tali motivi non subisce delle variazioni significative. Grazie a tali caratteristiche l’emoglobina glicata in ambito medico viene considerato un parametro più utile della comune glicemia nella diagnosi del diabete e nel suo monitoraggio, per questo rappresenta la migliore valutazione del controllo glico-metabolico nel medio e nel lungo periodo. Maggiori informazioni si trovano su Hb emoglobina glicata: per prevedere eventuali complicanze.

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Approfondimenti diagnostici

emoglobina glicata

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Valori alti di emoglobina glicata evidenziano quindi che il soggetto ha avuto episodi frequenti e gravi di iperglicemia che si sono verificati nelle settimane precedenti al prelievo del sangue per le analisi, in caso di emoglobina glicata elevata nei soggetti diabetici ciò dimostra che la patologia risulta essere mal compensata, se poi la glicemia tende a rimanere alta si raccomanda di monitorare la salute del paziente con esami regolari da ripetere a distanza di ogni 3 mesi. Inoltre è opportuno approfondire le indagini diagnostiche per risalire alla vera causa che determina un elevato dosaggio di emoglobina glicata, il medico deve quindi ricercare insieme al paziente i possibili fattori che hanno determinato l’anomalia che possono essere rappresentati da: pasti abbondanti o ricchi di grassi saturi, una scorretta terapia farmacologica, l’insorgenza di processi infettivi, un’eccessiva sedentarietà, una condizione di stress fisico ed emotivo prolungato. Ulteriori notizie si trovano su Emoglobina glicata diabete: criterio diagnostico per monitoraggio.

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