Emoglobina glicata gold standard per valutare il compenso glicemico

Emoglobina glicata

Emoglobina glicata gold standard: la sua importanza diagnostica

In ambito clinico la misurazione dell’emoglobina glicata rappresenta attualmente il gold standard per la valutazione del compenso glicemico dal momento che costituisce uno dei criteri diagnostici per la diagnosi iniziale del diabete mellito, ed inoltre viene utilizzato per rilevare periodicamente la glicemia a lungo termine ma anche per valutare l’efficacia della terapia consigliata dal medico al paziente diabetico. Per rilevare tali dati basta un campione di sangue da cui determinare i livelli dell’emoglobina glicata, ossia della proteina legata a molecole di glucosio, che viene misurata nel paziente dopo un digiuno di 3 ore, ma non è richiesto un digiuno assoluto e prolungato. Il processo di formazione di questa frazione di emoglobina avviene regolarmente quando una quota della proteina si lega chimicamente al glucosio, anche nei globuli rossi, la glicazione avviene regolarmente nei soggetti sani attenendosi a livelli normali, mentre nei soggetti diabetici a causa di un’elevata glicemia media si registrano valori eccessivi di emoglobina. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Livelli di emoglobina glicata ed equilibrio glicemico.

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I valori ottimali di HbA1c

emoglobina glicata gold standard

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Attraverso questo parametro definito il gold standard per la valutazione della glicemia media nei soggetti diabetici è possibile monitorare nel tempo l’andamento dei valori glicemici nel lungo periodo, inoltre rappresenta nei soggetti diabetici un indice del controllo metabolico nei 2-3 mesi precedenti. In particolare, si evince che più alto è il livello di emoglobina glicosilata più elevato è il rischio di sviluppare le principali complicanze dovute al diabete. Ciascun soggetto deve attenersi a degli specifici valori ottimali di HbA1c che vengono infatti stabiliti individualmente dal medico tenendo conto anche del rischio di ipoglicemie gravi, per cui è bene attenersi su valori al di sotto dei 48 mmol/mol, per un buon controllo della glicemia nel tempo e di elevata possibilità di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche. Maggiori notizie si trova su Emoglobina glicata e glicazione.

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