Emoglobina nel sangue: la saturazione emoglobinica

Approfondimenti

Emoglobina nel sangue quando diventa satura

Dal momento che l’emoglobina è la principale componente proteica dei globuli rossi, la sua concentrazioni nel sangue è strettamente dipendente con la conta dei globuli rossi e con i dati forniti dall’ematocrito. Questa proteina svolge un importante ruolo in quanto favorisce l’ossigenazione del corpo, trasportando le molecole di ossigeno dai polmoni ai diversi distretti del corpo, tessuti ed organi; inoltre l’emoglobina partecipa anche al viaggio di ritorno dell’ossigeno: trasporta infatti una parte dell’anidride carbonica prodotta dai tessuti di ritorno verso i polmoni che la eliminano in seguito attraverso la respirazione. Quando l’emoglobina si lega all’ossigeno  viene chiamata ossiemoglobina: in media ogni molecola di emoglobina è capace di avere un legame massimo con 4 molecole di ossigeno, attraverso questo processo di congiunzione la componente proteica diventa satura. Viene definito con il termine di saturazione emoglobinica il rapporto espresso in percentuale che indica il numero medio di molecole di ossigeno legate alle molecole di emoglobina, un dato che indica quindi il massimo numero di molecole di ossigeno che potrebbero essere legate alle molecole di Hb. Riassumendo cosa si intende per saturazione emoglobinica si può semplicemente affermare che è la percentuale di emoglobina che viene utilizzata durante il trasporto di ossigeno alle diverse parti del corpo rispetto alla totalità della quota che può essere impiegata. Maggiori notizie si trovano su Struttura emoglobina e funzioni.

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Il contenuto eritrocitario di emoglobina nella valutazione delle anemie

emoglobina nel sangue

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Nel referto delle analisi del sangue quando si riscontrano dei valori anomali di emoglobina (valori normali uomini adulti: 14-18 g/dl di sangue;  valori normali donne adulte: 12-16 g/dl di sangue) caratterizzati da una ridotta concentrazione di globuli rossi e di conseguenza di emoglobina ci si trova di fronte ad una condizione patologica da ricondurre all’anemia. Per poter valutare la gravità della forma anemica di cui si soffre si prende in considerazione la misurazione del contenuto eritrocitario di emoglobina, in caso di anemie lievi la concentrazione di emoglobina risulta superiore al 60%; in presenza di un’anemia di secondo grado o medio i valori di Hb sono compresi in un range tra il 60% ed il 40%; quando l’anemia è intensa raggiungendo il terzo grado allora si registra un’emoglobina fra il 40% ed il 20%); infine nel quarto grado che identifica le anemie estreme l’Hb risulta inferiore al 20%. Altre informazioni su Emoglobina Hb: le anomalie che la interessano.

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