Emoglobina ridotta: l’insorgenza della cianosi

Approfondimenti

Emoglobina ridotta: i casi di cianosi

L’emoglobina ridotta ossia non ossigenata determina lo stato di cianosi che si evidenzia con una caratteristica colorazione bluastra della pelle e delle mucose dovuta proprio alla carenza di ossigenazione dei tessuti: nella microcircolazione arteriosa si trova una quantità di emoglobina ridotta che si attesta attorno ai 5 g/dl di sangue, circa un terzo della concentrazione totale di emoglobina non viene raggiunta dall’ossigeno. La cianosi si suddivide in 3 diverse tipologie:

–          cianosi centrale

–          cianosi periferica

–          cianosi mista

Il tipo centrale è una conseguenza del processo di desaturazione arteriosa, ma in alcuni casi il fenomeno può essere imputato ad un derivato anomalo dell’emoglobina. Nello specifico si viene ad evidenziare la cianosi centrale quando la quantità di emoglobina ridotta risulta alta nel microcircolo arterioso come conseguenza del processo di saturazione a livello polmonare in taò caso si parla di cianosi centrale polmonare; quando invece il sangue venoso entra in contatto con la circolazione arteriosa per shunt cardiaco dx-sx  si evidenzia un salto del polmone che determina l’insorgenza della cianosi centrale cardiaca. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Hgb emoglobina ed indici corpuscolari: significato nel referto delle analisi.

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Cianosi periferica e mista

emoglobina ridotta

emoglobina ridotta

In presenza di cianosi di tipo periferico, la saturazione arteriosa avviene regolarmente ma si verifica un rallentamento della circolazione distrettuale che si associa ad una maggiore produzione di ossigeno, questa condizione si palesa in concomitanza con l’insorgenza di patologie che provocano vasocostrizione e riduzione della circolazione periferi­ca. In presenza della cianosi periferica, la concentrazione di emoglobina ridotta si evidenzia come alta nel microcircolo arterioso a causa di un rallentamento della microcircolazione ed un aumento della prelievo di ossigeno, si registra questa anomalia in caso di scompenso cardiaco che determina così la cianosi cardiaca periferica, mentre se si manifesta un’ostruzione nella circolazione venosa si verifica la cianosi periferica non cardiaca. A volte non è facile distinguere la cianosi cen­trale da quella periferica ed in alcuni casi possono essere concomitanti entrambi i tipi per questo si parla di cianosi mista, dal momento che il quadro patologico risulta alquanto complicato da discernere. Maggiori notizie su Valori di emoglobina dipendenti dall’equilibrio fra produzione e degradamento degli eritrociti.

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