Glutatione ed emoglobina

Approfondimenti

Glutatione ed emoglobina: il rapporto

Il glutatione nei globuli rossi ha il compito di conservare il quantitativo di ferro dell’emoglobina allo stato ridotto, evitando in questo modo che si venga a formare l’emoglobina ossidata detta metemoglobina. Il glutatione viene prodotto nel fegato ma è presente all’interno di tutte le cellule, inoltre favorisce la produzione dei globuli bianchi rafforzando così il sistema immunitario. Il glutatione è formato dalla combinazione di tre aminoacidi, cisteina, acido glutammico e glicina, ed il suo scopo principale è quello di aiutare il fegato a disintossicarsi dalle diverse tossine che danneggiano l’organismo, provocando l’ossidazione del ferro  che a sua volta causa la compromissione dell’emoglobina del sangue che trasporta meno ossigeno alle cellule provocando la sindrome ipossica. Di questo deficit di ossigeno risentono i linfociti T4 che sono impegnati nella difesa dell’organismo in caso di infezioni in questo modo si indeboliscono le difese del sistema immunitario. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Aptoglobina: come si lega all’emoglobina.

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Lo stress ossidativo

glutatione

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Il glutatione oltre a rigenerare le cellule immunitarie, proteggendo i globuli rossi ed i globuli bianchi, migliora la biodisponibilità del ferro, ed è anche un efficace detossificante. In presenza di una carenza di glutatione nei globuli rossi, per una causa congenita oppure acquista, l’organismo va incontro ad un precoce invecchiamento a livello cellulare, organico, oppure sistemico. Il processo di invecchiamento è scatenato dallo stress ossidativo che determina un metabolismo ossidativo da imputare ad un anomalo meccanismo di eliminazione delle tossine dall’organismo che finiscono per essere accumulate nei tessuti come risposta allo stoccaggio nell’organismo di sostanze tossiche l’organismo umano cerca di azionare le sue difese per contrastare i radicali liberi: entra quindi in scena il glutatione che neutralizza i radicali liberi, mantenendo gli antiossidanti interni come la vitamina C e la vitamina E nella loro forma ridotta. Ulteriori informazioni si trovano su Emoglobina bassa collagenopatie.

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