Normocromia ed anemia normocromica normocitica

Comment

Approfondimenti

Normocromia cosa indica

In riferimento ai globuli rossi si parla di normocromia per indicare il normale contenuto di emoglobina, senza però tener conto del loro numero e della morfologia  degli eritrociti. Per cui quando si fa riferimento alla serie normocitica nella genesi degli eritrociti si intende principalmente l’unione tra il normoblasto, ossia la cellula enucleata, con il capostipite detto  anche pronormoblasto o pro eritroblasto, e con l’elemento completamente maturo costituito dall’eritrocito. Per se dagli esami di laboratorio emerge che i normociti non sono in condizione di normocromia vuol dire che è stata rilevata un’anomalia relativa al contenuto di emoglobina. La condizione di normocitosi dunque rappresenta lo stato di salute delle cellule emetiche in quanto con questo termine si evidenzia la presenza nel sangue di globuli rossi normali, quando però i valori non risultano corrispondenti al range della normalità si può andare incontro ad una serie di condizioni patologiche tra cui la cosiddetta anemia normocromica normocitica. Ulteriori informazioni utili si trovano su Emoglobina A concentrazione ematica e funzioni.

Pubblicità

Anemia normocromica normocitica

normocromia

normocromia

L’anemia normocromica normocitica è una forma di anemia del tipo morfologico che si caratterizza per delle specifiche caratteristiche dei valori ematici, in particolare si differenzia dalle altre tipologie in quanto i soggetti che ne sono interessati presentano dei parametri ritenuti normali relativi al valore corpuscolare medio dei globuli rossi ed al contenuto emoglobinico corpuscolare medio, che sta ad identificare la quantità di emoglobina presente in ogni  globulo rosso. In genere l’insorgenza di questa forma di anemia è da connettere all’insorgenza di una precedente malattia del sangue, di fatto anemie l’anemia normocromica normocitica è associata a condizioni patologiche quali: alcune forme di emoglobinopatie; emoglobinuria parossistica notturna; anemie emolitiche; sferocitosi ereditaria; anemia aplastica; anemia da sostituzione del midollo; anemia delle malattie croniche. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Monitorare il pH del sangue: perché è importante.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − tredici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.