Saturazione emoglobina: monitoraggio incruento della saturazione arteriosa

Approfondimenti

Saturazione emoglobina

Attraverso l’indice ematico della saturazione emoglobina si può valutare la percentuale di emoglobina combinata con l’ossigeno rispetto alla concentrazione totale di emoglobina presente nel circolo sanguigno. Quando la proteina addetta al trasporto dell’ossigeno nell’organismo si legata all’ossigeno viene chiamata ossiemoglobina, mentre la frazione di emoglobina libera, ossia non legata all’ossigeno, viene chiamata emoglobina ridotta. In base al differente grado di saturazione di ossigeno cambia anche il colore dell’emoglobina si passa infatti dal rosso vivo, quando la proteina è congiunta all’ossigeno, al colore rosso scuro che invece segnala la presenta dell’emoglobina ridotta. È importante controllare questo indice attraverso uno specifico esame: il monitoraggio incruento della saturazione arteriosa grazie al quale è possibile valutare  la percentuale di emoglobina satura di ossigeno, ossia il grado di ossigenazione del sangue. Il monitoraggio della saturazione dell’emoglobina consente così di determinare il grado di ossigenazione del sangue per valutare il suo corretto transito attraverso i polmoni, ma allo stesso tempo permette di tenere sottocontrollo il funzionamento dell’apparato respiratorio nella sua totalità. Altre informazioni utili si trovano su Emoglobina nel sangue: la saturazione emoglobinica.

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Le modalità di monitoraggio incruento della saturazione arteriosa

saturazione emoglobina

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Esistono diverse modalità di esecuzione del monitoraggio incruento della saturazione arteriosa in modo tale da ottenere la valutazione al momento stesso dell’esecuzione dell’esame, oppure nel tempo ad esempio durante uno sforzo o durante il sonno per rilevare la presenza di eventuali patologie che si evidenziano con problemi respiratori. Per poter eseguire questo specifico controllo basta applicare sull’unghia di un dito della mano, oppure in alternativa sul lobo dell’orecchio, un sensore attraverso cui transita un segnale luminoso che viene assorbito dall’emoglobina ossigenata in maniera differente rispetto alla frazione di emoglobina non legata all’ossigenata. In caso di monitoraggio incruento della saturazione arteriosa nel tempo l’esecuzione consiste in un controllo costante attraverso il sensore che viene collegato con un cavo ad un registratore su cui vengono riportate le possibili variazioni. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Emoglobina Hb: le anomalie che la interessano.

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