Saturnismo quadro patologico

Approfondimenti

Saturnismo quadro patologico

L’intossicazione da piombo in quanto metallo velenoso può determinare l’insorgenza di una grave malattia definita saturnismo, l’assimilazione del metallo può avvenire per via cutanea, attraverso le mucose, per inalazione o tramite l’apparato digerente. L’esposizione al metallo può provocare l’insorgenza di diversi sintomi che in genere sorgono in presenza di un’intossicazione acuta e che determina l’insorgenza di: anemia emolitica, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, ittero per epatopatia, insufficienza renale acuta. I soggetti colpiti da una forma severa di intossicazione sviluppano un quadro patologico più complesso che determina l’insorgenza dell’encefalopatia saturnina caratterizzata da convulsioni, ipertensione cerebrale, edema cerebrale, mortalità. Possono verificarsi anche  casi di intossicazione cronica che danno luogo ad un quadro patologico connotato da differenti manifestazioni quali: ematuria, proteinuria, cilindruria, oliguria, ipertensione, anemia, disturbi trofici gengivali, ematuria, proteinuria, cilindruria, oliguria, ipertensione, colica saturnina (dolore addominale a cintura), paresi del radiale, encefalopatia da piombo, cefalea, alterazioni cognitive, astenia, parestesia, disturbi visivi ed uditivi, irritabilità, amnesia. È importante trattare adeguatamente i sintomi in quanto l’intossicazione cronica non trattata può determinare delle complicanze quali: gastrite cronica e duodenite, coliche persistenti, nefropatia cronica con ipertensione arteriosa ed insufficienza renale cronica, neuropatia periferica, encefalopatia su base tossica ed ipertensiva, vasculopatia e cardiopatia ipertensiva.

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Come si tratta il quadro dei sintomi

saturnismo quadro patologico

saturnismo quadro patologico

Il soggetto colpito da saturnismo deve essere trattato in maniera adeguata attraverso la somministrazione di un chelante del piombo (sale CaNa2EDTA endovena) per cicli di 4-5 giorni, con sospensione di 2-3 settimane e poi ripresa, il medico raccomanda di continuare la terapia fino a quando i sintomi non tendono a migliorare e si assiste alla normalizzazione della piombemia, ossia del parametro che indica una diminuzione delle riserve tissutali. In alcuni casi per placare il dolore a livello addominale associato alle coliche saturnine si suggerisce l’assunzione di spasmolitici; in caso di disionia e di ipertensione si deve intraprendere un trattamento ad hoc.

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