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Legame del 2,3 difosfoglicerato all’emoglobina

Legame del 2,3 difosfoglicerato all’emoglobina

Il legame del 2,3 DPG all’emoglobina si verifica quando questa proteina ematica si trova nella forma deossigenata, mentre tale legame si scompone a livello polmonare come conseguenza del legame dell’emoglobina con l’ossigeno. Il 2,3 difosfoglicerato (2,3 DPG) è un composto proveniente da un prodotto intermedio della glicolisi che si concentra principalmente a livello eritrocitario, in quanto i globuli rossi si servono del metabolismo anaerobico lattacido per estrarre energia; nel caso in cui l’organismo si trova in una condizione prolungata di carenza di ossigeno si avvia un aumento della sintesi di 2,3 difosfoglicerato nei globuli rossi. L’aumento di 2,3 DPG all’interno dei globuli rossi riduce l’affinità per l’ossigeno dell’emoglobina ne segue una più facile cessione di ossigeno ai tessuti, il 2,3 bifosfoglicerato non può legarsi all’emoglobina fetale, in quanto non presenta le catene B con cui il 2,3 DPG si congiunge. Continue reading

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Formazione di gruppi carbammato nell’emoglobina come avviene

Formazione di gruppi carbammato nell’emoglobina come avviene

La formazione di gruppi carbammato nell’emoglobina avviene attraverso una specifica reazione di gruppi amminici terminali delle catene di globina con l’anidride carbonica,  in questo modo aumenta la tendenza al rilascio delle restanti molecole di ossigeno legate; attraverso questa reazione si attiva un processo di maggiore stabilizzazione dell’emoproteina, nome con cui si definiscono le macromolecole biologiche che nei tessuti degli organismi animali partecipano ai processi ossido-riduttivi, nello specifico si tratta di molecole biologiche formate da una parte proteica, una globina ed un gruppo prostetico di tipo metallorganico, eme che si congiunge in questo modo con la globina. Le emoproteine sono composti di particolare importanza biologica in quanto prendono parte ai processi ossido­riduttivi dei tessuti degli organismi animali. Tra le forme di trasporto dell’anidride carbonica all’interno dell’organismo per mezzo del sangue vi è la carbaminoemoglobina ovvero il composto che si struttura normalmente nei globuli rossi a partire dal legame dell’emoglobina con l’anidride carbonica, anche se non è ancora chiaro dove esattamente la CO2 si legai alla molecola di emoglobina per formare tale composto. Continue reading

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Emoglobina effetto Hamburger

Tra i diversi studiosi che si sono occupati delle varie componenti che caratterizzano l’emoglobina, bisogna segnalare il fisiologo inglese Hartog Jakob Hamburger che ha descritto come avviene il movimento di ioni cloruro (Cl-) e bicarbonato (HCO3-) attraverso lo scambiatore cloruro-bicarbonato collocato sulla membrana plasmatica di ogni globulo rosso denominato banda III, tale processo ha preso il nome dallo stesso studioso ed è quindi noto come effetto Hamburger. Nello specifico questo effetto si verifica nei tessuti dove gli eritrociti perdono ioni bicarbonato  (HCO3-) ma nello stesso tempo acquisiscono ioni Cl- e molecole di H2O, con l’ingresso dell’anione cloruro si crea a un gradiente osmotico che determina il richiamo di acqua all’interno dell’eritrocita che in questo modo aumenta di volume. L’emoglobina che raggiunge un tessuto si trova allo stato rilasciato ossia legata all’ossigeno, ma in prossimità del tessuto viene carbossilata e passa allo stato teso, in questo stato l’emoglobina ha minore tendenza a legarsi con l’ossigeno è capace quindi di diffondere ossigeno al tessuto. Continue reading

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Emoglobina effetto Haldane

Emoglobina effetto Haldane

Negli alveoli polmonari l’ossigeno si lega all’emoglobina grazie al cosiddetto effetto Haldane che consente di spiegare il legame dell’ossigeno all’emoglobina che rende fisiologicamente il pH del sangue più acido. Questo effetto descritto per la prima volta dal fisiologo britannico John Scott Haldane da cui prende il nome facilita lo spostamento dell’anidride carbonica dal sangue agli alveoli grazie proprio all’acidità del sangue. Dunque la maggiore acidità dell’emoglobina legata all’ossigeno agevola la fase di eliminazione dell’anidride carbonica attraverso due meccanismi: l’emoglobina più acida ha meno tendenza a legarsi all’anidride carbonica, di conseguenza viene liberata un’alta percentuale di anidride carbonica; inoltre il pH più acido dell’emoglobina rilascia un maggior numero di H+ (ioni idrogeno) che combinandosi con ioni bicarbonato formano dapprima acido carbonico e successivamente H2O e CO2, favorendone così il rilascio a livello alveolare. Grazie a questo secondo meccanismo nei tessuti si registra una maggiore assunzione di anidride carbonica a cui corrisponde a livello alveolare una maggiore dispersione. Continue reading

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Emoglobina catabolismo

Emoglobina catabolismo come si articola

Come tutte le sostanze proteiche anche l’emoglobina è soggetta a catabolismo ossia ad un insieme di processi metabolici che permettono di produrre  sostanze strutturalmente più semplici e prive di energia, liberando quella in eccesso nella forma di energia chimica e termica. Questa cromoproteina globulare tetramerica è localizzata all’interno dei globuli rossi dove assolve ad un’importante funzione di legare molecole di ossigeno e di trasportarle a livello dei tessuti. Il processo di turnover che coinvolge l’emoglobina si verifica quotidianamente e prevede che ogni giorno circa 7-8 grammi di emoglobina vengano catabolizzati e sostituiti dallo stesso numero di grammi di emoglobina neo sintetizzata. La degradazione dell’emoglobina consta di diverse tappe che portano questa proteina ematica ad essere  trasformata in birilubina e così essere esecreta correttamente dall’organismo attraverso le fisiologie vie di eliminazione. Continue reading

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Capelli, collegamento diretto con l’emoglobina

Capelli ed emoglobina in rapporto

Capelli-collegamento-diretto-con-l'emoglobina

Capelli-collegamento-diretto-con-l’emoglobina

Molte curiosità relative ai capelli sono per lo più ignorate dalla maggior parte delle persone. Ad esempio non tutti sanno che l’esistenza di un capello ha una durata media che va dai quattro ai sette anni di età e che ogni individuo
quotidianamente può arrivare a perdere fino a cento capelli! Quantità che ovviamente muta a seconda delle caratteristiche pilifere personali, della stagione in corso, dello stato di salute, dell’età e dell’eventuale stato di
gravidanza. I capelli hanno una costituzione molto particolare e resistente la quale, in molti casi, li fa perdurare fin dopo la morte. Non a caso infatti sono costituiti da proteine come la cheratina, da acqua, lipidi, pigmenti ed
oligoelementi. Un’altra proteina importante che forma il capello è la melanina, atta a conferirgli il colore. Continue reading

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Tabacco modificato per produrre emoglobina umana

Tabacco modificato da cui ricavare l’emoglobina

Tabacco-modificato-per-produrre-emoglobina-umana

Tabacco-modificato-per-produrre-emoglobina-umana

Una scoperta a dir poco sensazionale fa tuttora tremare i
palazzi della scienza medica: dal tabacco, geneticamente
modificato, può essere prodotto emoglobina umana! Le
cosiddette biotecnologie vegetali stavolta si sono realmente
superate grazie alle loro ricerche svolte in Francia. Com’è
noto l’emoglobina è una proteina complessa presente
all’interno dei globuli rossi che ha la funzione vitale di
trasportare l’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Essa è
caratterizzata da uno ione ferroso che cattura l’ossigeno
dell’aria e lo mette in circolo nel corpo umano mediante il
processo meccanico della respirazione. La tipologia di
emoglobina presente nell’uomo adulto è il tipo A, composta
da quattro catene peptidiche chiamate globine. Per ottenere
dal semplice tabacco proprio l’emoglobina A umana, gli
studiosi francesi hanno manipolato il Dna di tale sostanza,
concentrando l’attenzione sui semi e riuscendo da tale
manipolazione ad isolare le suddette globine; l’emoglobina è
stata poi purificata con tecniche cromatografiche e
successivamente esaminata nelle sue caratteristiche e
funzionalità effettive. Continue reading

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Talassemia, particolare tipo di anemia ereditaria

Talassemia come particolare forma di anemia

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

La talassemia risulta essere una malattia ereditaria, dovuta
ad una mutazione del DNA dell’emoglobina, ossia la
proteina presente nei globuli rossi del sangue, protagonista
indiscussa del trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti
di tutto l’organismo. Tale patologia molto
diffusa lungo tutto lo Stivale, in particolare trova radici in
Sicilia, Sardegna, Calabria e territorio padano. Essa
si sviluppa, come sopra accennato, a causa di un’alterazione
genetica del midollo osseo che diviene incapace di produrre
le giuste e necessarie quantità di emoglobina. Ciò comporta
ovviamente organismi aventi scarsi livelli di emoglobina e di
globuli rossi nel sangue, quindi anemici, affetti da
stanchezza, pallore, episodi di svenimento, nausea e
tachicardia. Continue reading

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Tossina per difendere l’organismo dal Trypanosoma

Tossina per combattere il parassita Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l'organismo-dal-Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l’organismo-dal-Trypanosoma

Mediante una specifica tossina, che nasce dal legame tra emoglobina e porzioni di colesterolo buono, l’organismo può difendersi dalle infezioni dovute al parassita Trypanosoma Brucei. Quest’ultimo, caratterizzato da parassiti unicellulari, è in grado di causare malattie serie, talvolta mortali sia per gli uomini che per gli animali. il Trypanosoma è un genere di protozoi dal corpo assottigliato, provvisto di nucleo e di blefaroplasti, dal quale parte un flagello formante una membrana dal moto ondulatorio. Esistono diverse specie del Trypanosoma, ciascuna dedita ad infettare un diversa varietà di vertebrati provocando la malattia cosiddetta Tripanosomiasi, specifica del sangue e del tratto digestivo. Alcuni vertebrati che possono essere colpiti dall’infezione sono gli equini, gli uccelli, i roditori, i pesci, i rettili ed alcuni ruminanti. La maggior parte dei Trypanosomi si trasmettono agli organismi mediante artropodi vettori quali cimici e mosche. Grazie però alla scoperta di una tossina derivante dall’emoglobina in unione con parte del colesterolo buono presente nell’organismo, oggi è possibile debellare tale parassita che tende a diffondere usando come viatico la famosa mosca tsè-tsè, molto diffusa nell’Africa Sub-Sahariana. Continue reading

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Latte, migliore della carne contro l’anemia

Latte per combattere l’anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l'anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l’anemia

Il latte, in particolare quello arricchito di ferro, combatte
forme anche gravi di anemia anche meglio della tanto
osannata carne rossa. L’anemia, ben ostacolata
dall’assunzione di latte ferroso, rappresenta lo scemare
patologico dei livelli di emoglobina nel sangue. Questa
malattia si manifesta con moderata astenia, ossia con una
graduale sensazione di stanchezza, con pallore, tachicardia,
mancanza di appetito, nausea, riduzione della capacità di
concentrazione e di memoria. Nei casi più gravi possono
manifestarsi problemi di splenomegalia e dolori alla milza,
il tutto accompagnato da basso calore corporeo. Continue reading

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