Test di Schilling diagnosi anemia perniciosa

Approfondimenti

Test di Schilling diagnosi anemia perniciosa

Attraverso l’esecuzione del Test di Schilling è possibile effettuare la diagnosi anemia perniciosa, una forma di anemia megaloblastica cronica e progressiva causata dall’assenza Fattore Intrinseco Intestinale (o Gastrico, o di Castle), una sostanza indispensabile per l’assorbimento della vitamina B12, una condizione patologica che provoca l’atrofia della mucosa ghiandolare gastrica, causata da un processo autoimmune. Con questo esame è possibile valutare il tasso di vitamina B12 radioattiva emessa con le urine rendendo possibile determinare la capacità dell’organismo di assorbire questa sostanza; nello specifico l’assorbimento della vitamina B12 da parte dell’organismo necessita la presenza di una sostanza definita fattore intrinseco, in caso di alterazioni nel processo di assorbimento della vitamina può sorgere una patologia a livello gastrico con diminuzione della produzione di fattore intrinseco delineando il quadro clinico della malattia di Biermer oppure di una patologia a livello dell’intestino tenue.

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Come si esegue questo esame di tipo diagnostico

Test di Schilling diagnosi anemia perniciosa

Test di Schilling diagnosi anemia perniciosa

Nel soggetto colpito da anemia perniciosa attraverso il Test di Schilling è possibile verificare come si presenta il disturbo, di fatto l’esame si esegue su un paziente che ha rispettato un digiuno di almeno 6 ore, al quale viene somministrata per via enterale una dose di vitamina B12 radioattiva, in una quantità proporzionale al peso corporeo, successivamente viene somministrata una seconda dose di una vitamina B12 non radioattiva tramite endovena con lo scopo di riempire i siti di legame della B12 a livello del fegato  in modo tale che la vitamina non venga captata dal circuito epatico. Dopo questa fase iniziale di somministrazione dell’esame, il paziente in seguito deve raccogliere le urine nell’arco delle 48 ore per verificare i livelli di radiazione, se con questa seconda prova si ritrova traccia della vitamina B12 nelle urine, allora il disturbo è da ascrivere al fattore intrinseco, in caso cotrario si è in presenza di episodi di malassorbimento intestinale.

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