Valori emoglobina bassi: emodiluizione in gravidanza

Valori emoglobina

Valori emoglobina bassi durante la gravidanza

Tenendo conto delle possibili variazioni tra gli individui, in generale vengono considerati normali i livelli di emoglobina compresi in un range tra 12 g/dl e 16 g/dl, nel corso della gravidanza si rileva un normale calo di questa proteina si evidenziano quindi valori di emoglobina bassi  che possono arrivare fino ai 10 g/dl. Questo calo è una condizione fisiologica in quanto nell’epoca gestazionale  il volume di sangue materno aumenta gradualmente per soddisfare i bisogni anche del feto, si parla quindi di emodiluizione: consiste nella riduzione della concentrazione dei globuli rossi e dell’emoglobina nel sangue della gestante. La principale conseguenza dell’emodiluizione è lo sviluppo dell’anemia che si registra molto spesso tra le donne in gravidanza soprattutto a partire dal terzo trimestre dell’epoca gestazionale, l’incidenza dell’anemia in gravidanza è connessa comunque a condizioni pregresse di anemia nella donna che risalgono a prima del concepimento. La diminuzione dell’emoglobina determina così una carenza di ferro che va curata per evitare di arrecare danni alla salute del bambino, ed infatti tra le principali complicanze dell’anemia delle gestanti vi sono il rischio di un parto prematuro oppure il basso peso del nascituro. Altre notizie su Emoglobina valori bassi: quadro clinico.

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L’importanza di ferro, acido folico e vitamina B12

valori emoglobina bassi

valori emoglobina bassi

Un buon valore di globuli rossi in gravidanza si consegue attraverso un regolare controllo dell’emocromo e partendo dai suoi risultati è possibile correggere dei valori anomali che possono rivelare eventuale anemia che va curata seguendo un’alimentazione salubre e ricca di ferro per evitare che si verifichi la riduzione della ferritina plasmatica. Oltre a seguire una dieta a base di carne, uova, frutta secca, spinaci, pesce, infatti, il ferro, durante la gravidanza possono essere anche prescritti degli integratori a base di ferro, acido folico e vitamina B12: da assumere di solito due volte al giorno lontano dai pasti e da latte e latticini per evitare che avvenga la congiunzione tra calcio e ferro che ne determina la loro espulsione inibendo l’assorbimento nell’organismo. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Valori emoglobina e carenza di ferro.

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