Category Archives: Valori emoglobina

Valori emoglobina: quali sono i valori bassi e quelli normali e quali devono essere quelli dell’emoglobina fetale.

Emoglobina: i valori normali e perché misurarla

L’emoglobina si può definire come una proteina che contiene quattro atomi di ferro. Essa svolge un ruolo fondamentale, perché è implicata nel trasporto dell’ossigeno che dai polmoni viene diffuso verso le varie regioni del corpo. Ma l’emoglobina ha anche un’altra funzione rilevante. È infatti attraverso di essa che l’anidride carbonica viene trasportata dai tessuti ai polmoni, per poi essere eliminata. In particolare l’emoglobina si trova all’interno dei globuli rossi ed è importante che i suoi valori siano nella norma, per garantire il corretto funzionamento all’interno dell’organismo. Ma quali sono i valori che si possono considerare “normali” dell’emoglobina? Scopriamone di più.

I valori normali dell’emoglobina

Come abbiamo modo di leggere anche sul sito benessere donna, i valori normali dell’emoglobina corrispondono a delle differenze in base all’età del soggetto che viene preso in considerazione. Per i neonati si tratta di 17-22 g/dl. Per i bambini di 11-13 g/dl, per gli uomini adulti di 14-18 g/dl, per le donne adulte di 12-16 g/dl. Per gli uomini di mezza età i valori ritenuti normali di emoglobina corrispondono a 12.4-14.9 g/dl, per le donne di mezza età a 11.7-13.8 g/dl.

È però da ricordare che questi valori possono cambiare anche a seconda del laboratorio di analisi. Ecco perché bisogna sempre tenere in considerazione gli intervalli che vengono riportati sull’esito dell’esame, per rendersi conto al meglio.

Da ricordare, inoltre, che per le donne in gravidanza i valori dell’emoglobina possono corrispondere ad un livello inferiore rispetto alla norma. Le donne infatti durante il periodo della gestazione possono soffrire di una carenza di ferro, perché l’organismo aumenta il suo fabbisogno di questo minerale.

Perché si misura l’emoglobina

Misurare l’emoglobina è molto importante in diverse condizioni. Il test dell’emoglobina può essere richiesto dal medico per vari motivi. Innanzitutto si fa spesso come un controllo di routine, per avere a disposizione un valore in più nello screening generale di un paziente.

A volte il test dell’emoglobina può essere importante anche per effettuare una diagnosi. Alcune patologie sono proprio collegate ai valori più o meno elevati di questa proteina. Per esempio l’anemia corrisponde a livelli inferiori di emoglobina rispetto alla norma.

A volte proprio la diminuzione dell’emoglobina può essere associata a vari disturbi, come affaticamento, debolezza e vertigini. L’esame dell’emoglobina, inoltre, si può rivelare importante per monitorare lo sviluppo di una patologia o le risposte ad una cura, specialmente quando la malattia riguarda i globuli rossi.

Come si fa l’esame

Per misurare l’emoglobina, basta effettuare un semplice esame del sangue. Il paziente deve presentarsi generalmente al mattino presso il laboratorio d’analisi per effettuare il prelievo. È buona norma essere a digiuno per almeno 8 ore e assumere soltanto una minima quantità di acqua.

Il campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio oppure si può ricorrere ad una puntura al dito o al tallone, per esempio nel caso dei neonati. Per interpretare i risultati, nell’ambito dell’esame generale che è quello emocromocitometrico, si devono tenere in considerazione anche i risultati che riguardano le altre componenti del sangue. Ci sono altri fattori infatti che vanno interpretati in associazione ai valori dell’emoglobina, come per esempio gli indici eritrocitari.

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Metodo Sahli: metodo colorimetrico per la determinazione dell’emoglobina

Metodo Sahli: metodo colorimetrico per la determinazione dell’emoglobina

Il nome del medico svizzero Hermann Sahli è legato ad una moderna concezione della semeiotica medica che prevede l’impiego di analisi chimico-cliniche nel referto di laboratorio e tra le sue scoperte si deve segnalare il metodo Sahli detto anche metodo colorimetrico per la determinazione dell’emoglobina. Il medico svizzero ha inoltre condotto degli studi importanti sulla patologia dell’apparato digerente e del sangue, che hanno determinato la messa a punto di innovative tecniche semeiotiche a cavallo della fine dell’800 e l’inizio del ‘900 quali: il dosaggio dei glucidi nell’urina e nel sangue, la valutazione della motilità e della secrezione gastrica, la determinazione dell’emoglobina. Prima di formulare l’omonimo metodo per la determinazione del contenuto emoglobinico, Sahli si è concentrato su altri strumenti disponibili quali l’emoglobinometro di Gowers, l’emometro di Fleischl-Miescher, l’emospettrofotometro di Vierordt e la pipetta doppia di Hoppe-Seyler, dei metodi che lo studioso e medico svizzero ha definito come poco pratici ma che lo hanno portato a progettare uno specifico strumento per la misura dell’emoglobina (emoglobinometro di Sahli) che resterà in uso nei laboratori ospedalieri per circa settant’anni ossia fino agli anni ’60. Continue reading

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Talassemia, particolare tipo di anemia ereditaria

Talassemia come particolare forma di anemia

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

Talassemia-particolare-tipo-di-anemia-ereditaria

La talassemia risulta essere una malattia ereditaria, dovuta
ad una mutazione del DNA dell’emoglobina, ossia la
proteina presente nei globuli rossi del sangue, protagonista
indiscussa del trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti
di tutto l’organismo. Tale patologia molto
diffusa lungo tutto lo Stivale, in particolare trova radici in
Sicilia, Sardegna, Calabria e territorio padano. Essa
si sviluppa, come sopra accennato, a causa di un’alterazione
genetica del midollo osseo che diviene incapace di produrre
le giuste e necessarie quantità di emoglobina. Ciò comporta
ovviamente organismi aventi scarsi livelli di emoglobina e di
globuli rossi nel sangue, quindi anemici, affetti da
stanchezza, pallore, episodi di svenimento, nausea e
tachicardia. Continue reading

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Tossina per difendere l’organismo dal Trypanosoma

Tossina per combattere il parassita Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l'organismo-dal-Trypanosoma

Tossina-per-difendere-l’organismo-dal-Trypanosoma

Mediante una specifica tossina, che nasce dal legame tra emoglobina e porzioni di colesterolo buono, l’organismo può difendersi dalle infezioni dovute al parassita Trypanosoma Brucei. Quest’ultimo, caratterizzato da parassiti unicellulari, è in grado di causare malattie serie, talvolta mortali sia per gli uomini che per gli animali. il Trypanosoma è un genere di protozoi dal corpo assottigliato, provvisto di nucleo e di blefaroplasti, dal quale parte un flagello formante una membrana dal moto ondulatorio. Esistono diverse specie del Trypanosoma, ciascuna dedita ad infettare un diversa varietà di vertebrati provocando la malattia cosiddetta Tripanosomiasi, specifica del sangue e del tratto digestivo. Alcuni vertebrati che possono essere colpiti dall’infezione sono gli equini, gli uccelli, i roditori, i pesci, i rettili ed alcuni ruminanti. La maggior parte dei Trypanosomi si trasmettono agli organismi mediante artropodi vettori quali cimici e mosche. Grazie però alla scoperta di una tossina derivante dall’emoglobina in unione con parte del colesterolo buono presente nell’organismo, oggi è possibile debellare tale parassita che tende a diffondere usando come viatico la famosa mosca tsè-tsè, molto diffusa nell’Africa Sub-Sahariana. Continue reading

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Latte, migliore della carne contro l’anemia

Latte per combattere l’anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l'anemia

Latte-migliore-della-carne-contro-l’anemia

Il latte, in particolare quello arricchito di ferro, combatte
forme anche gravi di anemia anche meglio della tanto
osannata carne rossa. L’anemia, ben ostacolata
dall’assunzione di latte ferroso, rappresenta lo scemare
patologico dei livelli di emoglobina nel sangue. Questa
malattia si manifesta con moderata astenia, ossia con una
graduale sensazione di stanchezza, con pallore, tachicardia,
mancanza di appetito, nausea, riduzione della capacità di
concentrazione e di memoria. Nei casi più gravi possono
manifestarsi problemi di splenomegalia e dolori alla milza,
il tutto accompagnato da basso calore corporeo. Continue reading

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Geni regolatori all’interno del Dna umano

Geni regolatori scoperti nel Dna

Geni-regolatori-allinterno-del-Dna-umano

Geni-regolatori-allinterno-del-Dna-umano

Esistono geni, scoperti solo di recente, aventi ognuno una
specifica funzione e ruoli da protagonisti all’interno del Dna
umano. Uno di questi geni ad esempio è capace di ridurre
l’altezza, lavorando in sinergia con altri geni che
sembrerebbero regolare scrupolosamente i livelli di
emoglobina e di colesterolo nel circolo sanguigno. Tale
scoperta è emersa da uno studio condotto dal gruppo
SardiNIA, impegnato nello studio dei caratteri ereditabili
del Dna e della loro influenza su determinati parametri
biomedici. I ricercatori in questione, in quel dell’università
di Sassari, hanno analizzato quasi diciasette milioni di
varianti genetiche, coinvolgendo ben seimilaseicento
volontari, tutti rigorosamente sardi. Continue reading

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Sangue artificiale utile per le emergenze

Sangue artificiale per emergenze a rischio

Sangue-artificiale-utile-per-le-emergenze

Sangue-artificiale-utile-per-le-emergenze

E’ stato di recente creato un sangue artificiale, denominato
Mp4ox che ha la funzione di evitare rischi d’ipossia,
conducendo l’ossigeno al cervello e a tutti i tessuti nelle
situazioni di estrema emergenza, quando si è in attesa di una
trasfusione. Il sangue artificiale è stato ideato a causa del
continuo deficit di sangue da trasfusione presente nel mondo
occidentale; fortunatamente è emerso che alcune funzioni
vitali del sangue umano possono essere imitate anche da
sostanze artificiali. Il sangue artificiale Mp4ox rappresenta
un composto di origine biologica chiamato derivato
direttamente dall’emoglobina umana, sostanza
fondamentale per il trasporto di ossigeno a tutto l’organismo. Continue reading

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Riserva di ossigeno per il cervello nell’emoglobina

Riserva di ossigeno cerebrale: l’emoglobina

Riserva-di-ossigeno-per-il-cervello-nell'emoglobina

Riserva-di-ossigeno-per-il-cervello-nell’emoglobina

Recenti studi l’hanno designata la riserva di ossigeno
cerebrale per eccellenza: trattasi dell’emoglobina,
componente principale del sangue, responsabile fra l’altro
della sua forte tonalità rossa. L’emoglobina è una proteina
globulare a struttura quaternaria comprendente dunque
quattro sottounità. Ha natura solubile, è di colore rosso in
quanto cromoproteina, ed è presente nei globuli rossi del
sangue. La sua funzione vitale è quella di trasportare
l’ossigeno a tutti i tessuti che ne hanno bisogno.
L’emoglobina si presenta come riserva di ossigeno per il
cervello in quanto emerso che le sue catene non sono
prodotte solo nei precursori dei globuli rossi, ma appunto
compongono anche alcune cellule del cervello umano. Essa
come riserva di ossigeno cerebrale si esprime nei neuroni
dopaminergici della sostanza nera e nelle cellule gliali che,
nel cervello, circondano i neuroni come un tessuto
connettivo. Lo studio che ha evidenziato come l’emoglobina
sia riserva di ossigeno anche per il cervello, ha utilizzato la
tecnica dei microarrays, piccoli supporti su cui viene
stratificato il Dna di un organismo, dimostrando che
all’aumentare dei geni per le catene globiniche
corrispondono mutamenti nei geni legati all’omeostasi
dell’ossigeno e alla fosforilazione ossidativa.
Pertanto da ciò è stato dedotto che l’emoglobina, oltre che nel
sangue, è in grado di creare riserva di ossigeno anche nel
cervello, proteggendolo da eventuali microischemie. Continue reading

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Cera il doping del nuovo secolo

 

Cera un nuovo tipo di doping

Cera-il-doping-del-nuovo-secolo

Cera-il-doping-del-nuovo-secolo

Recentemente il mondo dello sport (mediante il ciclismo) ha
visto fare capolino ad un nuovo tipo di doping denominato
Cera, acronimo atto ad indicare Continuous Erythropoietin
Receptor Activator. In parole povere il Cera è un doping di
nuova generazione parente stretto dell’epo, la sostanza in
grado di attivare la produzione di globuli rossi ed aumentare
quindi l’ossigenazione a livello muscolare. Del resto ad
aumentare di conseguenza è anche il livello di emoglobina,
importante in qualsasi settore della vita. Il risultato della
prova suddetta? Prestazioni decisamente migliori e durature
dovute ad una maggiore quantità di ossigeno circolante nel
sangue che dimezza la sensazione di fatica e stanchezza
muscolare. Dunque il Cera è a tutti gli effetti un farmaco
dopante, ma non ancora captabile mediante prelievo
sanguigno ed esame delle urine. Continue reading

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Latte alimento segreto per combattere l’anemia

Latte ottimo aiuto contro l’anemia

Latte-alimento-segreto-per-combattere-l'anemia

Latte-alimento-segreto-per-combattere-l’anemia

L’assunzione di latte, in particolar modo di quello arricchito
con ferro, è un ottimo espediente per combattere l’anemia.
Addirittura ha maggiore efficacia rispetto alla carne rossa!
Questa scoperta scientifica sul latte è emersa da uno studio
neozelandese, edito sull’American Journal of Clinical
Nutrition. Lo studio in questione sul latte è nato per riuscire
a combattere ed evitare qualsiasi tipo di carenza di ferro,
deficit veramente pericoloso in molti casi, perchè può
comportare anche problemi cognitivi, relazionali e di
comportamento. Mediamente un uomo adulto presenta fino
a quattro grammi di ferro nell’organismo, contenuto in
quantità variabile nell’emoglobina, nella ferritina, nella
mioglobina, in alcuni enzimi e nella transferrina. Il ferro è
rilasciato dal midollo osseo. Quando si attestano carenze di
ferro, l’organismo ricorre a riserve organiche che permettono
di non soffrire i sintomi tipici di tale deficit. Una delle
malattie più diffuse legate alla carenza organica di ferro è
appunto l’anemia, assolutamente da non sottovalutare
soprattutto se ad incapparvi sono i bambini anche molto
piccoli. Continue reading

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