Category Archives: Valori emoglobina

Valori emoglobina: quali sono i valori bassi e quelli normali e quali devono essere quelli dell’emoglobina fetale.

Vitamina D complesso legame con l’emoglobina

Vitamina D e il rapporto con l’emoglobina

Vitamina-D-complesso-legame-con-l'emoglobina

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Un recente studio condotto sulla vitamina D, ha evidenziato un suo delicato rapporto con le concentrazioni di
emoglobina nel sangue, in particolare in quello dei bambini. Lo studio in questione edito sul Journal of Pediatrics, bassi livelli di vitamina D aumentano la probabilità di anemia nei bimbi. Questa ricerca sottolinea un complesso rapporto tra vitamina D ed emoglobina, la proteina globulare presente nei globuli rossi, anche se non è stata ancora provata una vera e propria associazione di causa ed effetto. Non a caso le operazioni relative al binomio bassa vitamina D-anemia, non hanno dimostrato una diretta influenza dello stesso sulla produzione di globuli rossi nel midollo osseo; ugualmente non è stato provato che la vitamina D abbia una diversa capacità di regolare l’infiammazione immunitaria. Continue reading

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Densità del sangue e valori negli atleti

Densità del sangue negli atleti

atletica-ennaqqqLa densità del sangue, in medicina conosciuta come ematocrito, è un altro elemento del tutto dipendente da
numerose varianti, tramite cui può cambiare più o meno
rapidamente nel corso del tempo. In particolare la densità
del sangue è molto influenzata dalla pratica o meno di
attività sportiva, la quale, in relazione ai livelli a cui è
praticata, tende ad aumentare notevolmente l’ematocrito
soprattutto subito dopo una prestazione prolungata; questo
perchè lo sport è un’attività che inevitabilmente disidrata,
seppur temporaneamente, l’organismo. In poco tempo
comunque e già nella fase di recupero il lavoro sinergico tra
cortisolo e aldosterone stimolano la nuova crescita della
densità del sangue. In tal senso un atleta di resistenza nel
tempo come può esserlo un maratoneta mostrerà sempre una
bassa densità del sangue, esso sarà quindi più fluido.
Nella densità del sangue un valore però deve essere sempre
mantenuto alto se ci si vuole assicurare buone prestazioni
sportive: quello dell’emoglobina. Continue reading

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Donatori di sangue aiutati dal gluconato ferroso

Donatori di sangue, nuova supplementazione

Donatori-di-sangue-aiutati-dal-gluconato-ferroso

Donatori-di-sangue-aiutati-dal-gluconato-ferroso

Da recenti studi medici è emersa un’innovazione importante a favore dei donatori di sangue: essi possono finalmente avvalersi di una supplementazione a base di gluconato ferroso, utile per ripristinare repentinamente livelli ottimali di emoglobina. Tale scoperta è stata effettuata dall’Institute for Transfusion Medicine di Pittsburgh, sottoponendo a prelievo più di duecento donatori di sangue (età compresa fra 18 e 79 anni). Secondo attuali statistiche addirittura il 35% dei donatori di sangue tende a soffrire di carenze ferriniche a causa proprio di tali donazioni. La supplementazione con gluconato ferroso si dimostra essenziale considerando che ha effetti anche sul livello di emoglobina, vitale per la sicurezza dei donatori di sangue dal momento che un livello di ferro troppo basso comporta fatica anormale, diminuzione della capacità di esercizio e deficit neurocognitivi. Continue reading

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Paziente traumatizzato, diminuiscono i livelli di emoglobina

Emoglobina bassa nel paziente traumatizzato

Paziente-traumatizzato,-diminuiscono-i-livelli-di-emoglobina

Paziente-traumatizzato,-diminuiscono-i-livelli-di-emoglobina

Da tempo si riflette sulla connessione scientifica tra paziente traumatizzato, colto da ansia e paura per l’arrivo in ospedale, e i valori delle sue analisi del sangue, con particolare riferimento ai valori di emoglobina. Generalmente infatti un trauma comporta nella maggior parte dei casi ingente perdita ematica, che può essere dovuta a vari motivi: complicanze organiche quindi interne, traumi esterni con compromissione di distretti corporei specifici ed altro ancora. In un paziente traumatizzato e magari sanguinante, finora non si sono mai tenuti molto in considerazione gli immediati valori di emoglobina e di altri valori indicativi del sangue, in quanto non creduti obiettivi della situazione organica normale del soggetto stesso. Effettivamente tale teoria ha molto di razionale: un paziente traumatizzato che perde anche grandi quantità di sangue e quindi di emoglobina presenta squilibri notevoli a livello di concentrazione ematica dei vari elementi sanguigni. Continue reading

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Misurazione dell’emoglobina glicosilata in evoluzione

Novità sulla misurazione dell’emoglobina glicosilata

Misurazione-dell'emoglobina-glicosilata-in-evoluzione

Misurazione-dell’emoglobina-glicosilata-in-evoluzione

Qualsiasi soggetto diabetico ha fra le sue priorità la misurazione
dell’emoglobina glicosilata, specifico valore del sangue fondamentale per la corretta valutazione della media glicemica degli ultimi tre mesi, così da apportare eventuali variazioni alla terapia portata avanti se necessarie. Infatti mediante la misurazione dell’emoglobina glicosilata, viene monitorato con certezza l’equilibrio glicemico nei soggetti diabetici ma, volendo, anche nei soggetti che non soffrono di patologie particolari ma vogliono tenere sotto controllo il loro stato di salute. Coloro i quali dipendono dalla terapia insulinica, debbono effettuare la misurazione dell’emoglobina glicosilata ogni tre mesi, mediante un comunissimo prelievo di sangue venoso a digiuno. Proprio per questa frequenza di controllo, è comprensibile come, soprattutto per i bambini, questo appuntamento non sia dei più graditi, per questo si è lavorato con impegno per ideare una nuova tecnica di misurazione dell’emoglobina glicosilata. Essa è effettuata tramite sangue capillare, cioè utilizzando una piccola goccia di sangue estratta da un dito mediante il classico pungidito che i bambini già usano quotidianamente per misurare il livello della glicemia. Continue reading

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Acido folico nell’alimentazione amico dell’emoglobina

Proprietà dell’acido folico

Acido-folico-nell'alimentazione-amico-dell'emoglobina

Acido-folico-nell’alimentazione-amico-dell’emoglobina

L’acido folico, più comunemente conosciuto come vitamina B9, è un nutriente fondamentale per il benessere dell’organismo, sia in condizioni normali che ad esempio durante una gravidanza. L’acido folico infatti è essenziale per la formazione dell’emoglobina, la sintesi del DNA e delle proteine. Fra l’altro assunto durante la gestazione ha dimostrato un forte potere di prevenzione delle malformazioni neonatali quali spina bifida e cardiopatie congenite. Per questo ginecologi e medici consigliano di assumere acido folico prima del concepimento ed almeno durante il primo trimestre di gestazione. Continue reading

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Rischio cardiovascolare: non dipende dall’emoglobina glicata

Nessun collegamento tra cuore ed emoglobina glicata

Rischio-cardiovascolare-non-dipende-dai-valori-di-emoglobina-glicata

Rischio-cardiovascolare-non-dipende-dai-valori-di-emoglobina-glicata

Un nuovo studio effettuato di recente ha eliminato qualsiasi connessione tra rischio cardiovascolare e valori di emoglobina glicata nel sangue. La ricerca hapreso in analisi addirittura trecentomila adulti sani ed ha evidenziato cheunendo a fumo e colesterolo alto (principali fattori di rischio per la salute cardiaca) anche informazioni precise sul valore dell’emoglobina glicata, non si hanno maggiori riscontri riguardo il rischio cardiovascolare. Praticamente lo scopo degli studiosi era quello di verificare se l’aggiunta di notizie certe sui valori di emoglobina glicosilata alle percentuali dei più classici fattori di rischio cardiovascolare, potesse migliorare la previsione del rischio di malattie
cardiovascolari. Purtroppo i risultati dell’analisi realizzata non confermanotale teoria: aggiungere informazioni sull’emoglobina glicata non aumenta la capacità di prevedere un rischio cardiovascolare. E non è tutto: le informazioni sull’emoglobina glicosilata non migliorano nemmeno la
previsione riguardante i pazienti già a rischio cardiovascolare. Continue reading

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La cannella, rimedio utile contro l’emoglobina alta

La cannella riduce i livelli di emoglobina

La-cannella,-rimedio-utile-contro-l'emoglobina-alta

La-cannella,-rimedio-utile-contro-l’emoglobina-alta

Varie ricerche empiriche hanno provato che l’assunzione costante e regolata di cannella riduce i livelli di emoglobina glicata nel sangue, in sole dodici settimane! Ridurre i livelli di emoglobina glicata nel sangue è vitale in pazienti diabetici, in quanto in concentrazioni elevate tende a perdere la sua fisiologica funzionalità di trasporto dell’ossigeno ai tessuti producendo effetti contrari e devastanti. Una tazza d’infuso di cannella è quindi un vero toccasana per chi presenta tale alterazione, il più delle volte spia della presenza di diabete. La cannella fa pensare ai tradizionali bastoncini aromatici intensi e caratteristici, molto utilizzati per condire piatti sia dolci che salati. Come già evidenziato, le proprietà salutistiche della cannella sono molte e varie: oltre a tenere a bada i livelli di emoglobina in circolo nel sangue, la sua corteccia ad esempio ha un potere altamente antiossidante, inoltre favorisce la funzione digestiva e supporta il metabolismo dei carboidrati. Quest’ultimo è un parametro molto importante da tenere sotto controllo, in quanto ad una sua alterazione consegue un rischioso accumulo di grassi, soprattutto a livello addominale, una delle cause principali provocanti il diabete. Continue reading

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Emoglobina fetale valori ritenuti normali

Emoglobina fetale valori

Con il rilevamento dell’emoglobina fetale valori si indica la frazione emoglobinica maggiormente presente nel flusso sanguigno durante la vita fetale e fino al primo anno di nascita rappresentando circa l’80% dell’emoglobina totale. Questa frazione di emoglobina è diversa dalla forma che costituisce la principale concentrazione negli adulti. L’HbF si caratterizza per la presenza di due catene gamma invece della presenza di due catene alfa, quindi queste catene sono formate da 141 e 146 amminoacidi mentre quelle alfa sono uguali a quelle che costituiscono l’emoglobina adulta. Oltre alla differente struttura compositiva le due forme di emoglobina evidenziano anche una sostanziale differenza nel processo di trasporto dell’ossigeno ed infatti l’emoglobina fetale si lega in maniera più marcata all’ossigeno rispetto alla componente proteica dell’età adulta, in questo modo il feto ha la possibilità di ricavare l’ossigeno dal sangue materno. La concentrazione di emoglobina nel feto risulta essere maggiore del 50 % rispetto a quella della materna, dopo la nascita questa forma di emoglobina costituisce il 70-90 % della totale ma successivamente tende a scendere in maniera progressiva attestandosi sui livelli dell’1% nell’arco del primo anno di vita del bambino mentre nell’adulto il dosaggio di HbF è presente in traccia esigua. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Valori emoglobina: le diverse forme delle emoglobine. Continue reading

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Valori di emoglobina dipendenti dall’equilibrio fra produzione e degradamento degli eritrociti

Valori di emoglobina dall’analisi dell’emocromocitometrico

Attraverso i valori di riferimento di emoglobina si rileva la concentrazione di questa proteina presente nel flusso del sangue. Secondo i dati statistici emergono delle evidenti variazioni dei livelli di riferimento considerati normali anche all’interno del range della popolazione sana, questo perché la misurazione dell’emoglobina varia in base all’età, al sesso ed anche alla razza di appartenenza del soggetto campionato. Per poter analizzare i valori dell’emoglobina è necessario sottoporsi ad uno specifico esame di laboratorio si tratta dell’analisi dell’emocromocitometrico ossia dell’emocromo con cui si effettua il conteggio dei globuli rossi presenti nel sangue, in particolare i valori normali degli eritrociti  e quindi della stessa emoglobina si basa su l’equilibrio fra la fase di produzione ed il processo di degradamento degli eritrociti, questa dinamica a sua volta subisce il condizionamento di ulteriori fattori quali: la proliferazione cellulare, il processo di sintesi dell’emoglobina, le condizioni del midollo osseo, lo stato di normalità delle cellule staminali, il meccanismo di distruzione dei globuli rossi. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di Emoglobina valori bassi: quadro clinico. Continue reading

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